Nuove tendenze e hit da classifica: ecco le canzoni in gara a Sanremo

SANREMO.Un mix di nuove tendenze e hit da classifica con una finestra sul più classico passato sanremese; con questa formula Tony Renis si prepara ad affrontare il festival di Sanremo del gran rifiuto delle multinazionali del disco. Ne è venuto fuori un festival che somiglia molto alle rassegne tipo il Tenco dal punto di vista delle qualità, ma in gara sono pochi i volti noti al pubblico.
Dalle prime impressioni sta raccogliendo consensi sempre più diffusi Mario Venuti con la sua «Crudele», un pezzo di classe del più nobile pop. «Sei un miracolo» di Daniele Groff ha gli accenti e i suoni del più aggiornato Brit-Pop, con tanto di archi alla Verve e vocali nasali alla Oasis, i DB Boulevard con «Basterà» si inseriscono in quel solco di eredi del sound anni '80 tipo Smiths. «Lavoro inutile» di Omar Pedrini ha qualcosa dell'ultimo Simply Red e una bella linea melodica. Bungaro, con «Guardastelle», punta sul fascino delle melodie alla Fossati. Swing all'italiana per Neffa e «Le ore piccole», Andrea Mingardi prende spunto dal riff di «On the road again» per addentrarsi nello shuffle trascinante di «E' la musica» dove troverà ad accompagnarlo la Blues Brothers Band; l'esordiente Danny Losito con «Single» dimostra di conoscere bene il funk. «Non mi rompete le uova nel paniere» è il tormentone di Adriano Pappalardo in «Nessun consiglio». Su misura per la radio è scritto anche «Era bellissimo», il pezzo con cui Dj Francesco cerca di bissare i fasti del «Capitano». La voce di Linda non lascia indifferenti come dimostra «Aria, sole, terra e mare». Certamente non sarà da meno l'argomento di «Generale» di Stefano Picchi che racconta la storia di un kamikaze che all'ultimo decide di abbandonare la sua missione di morte. Pacifico con «Solo un sogno» ha un pezzo a effetto ritardato, che necessita di più di un ascolto per essere apprezzato a pieno. Immediato invece l'attacco della voce dei Gipsy Kings, special guest di «Quando l'aria mi sfiora» di Massimo Modugno mentre Marco Masini punta sulla melodia finalmente pacata di «L'uomo volante». Perfino il Piotta è sceso a patti con la melodia nel tentativo evidente di togliersi la patina di Supercafone per acquistare con «Ladro di te» la patente di interprete.
Tre delle canzoni più vicine alle atmosfere delle passate edizioni sono quelle di Mario Rosini, «Sei la mia vita», Morris Albert con Mietta, «Cuore» e Veruska «Un angelo legato a un palo». Simone con «E' stato tanto tempo fa'» è in linea con giovani cantautori, mentre Andrè, appena 16 anni, può contare sul ritornello furbescamente pop di «Il nostro amore». Penalizzato dall'assenza della compilation, Paolo Meneguzzi, con «Guardami negli occhi» tenta di tener fede alla sua immagine di Enrique Iglesias italiano.