Ecclestone punta su Kimi Ma Raikkonen si interroga sulla sua nuova McLaren

Bernie Ecclestone sarà anche amante delle provocazioni, ma non è esattamente l'ultimo arrivato da queste parti. Cosi, quando dice che secondo lui il mondiale piloti del 2004 lo vincerà Raikkonen un po' di attenzione la si può anche prestare. Il buon Kimi, come al solito, non commenta. E volendo si può anche tenere in considerazione che l'ultima nata in casa McLaren abbia fatto fin qui tutto tranne che entusiasmare.
Del resto la crescita di Mika nella passata stagione è apparsa evidente a tutti.
Al via dell'ultimo Gp della passata stagione era rimasto l'unico antagonista di Michael Schumacher per il titolo piloti pur potendo contare su una McLaren che era solo l'evoluzione della vettura della stagione 2002. Musica ben diversa dalla stagione precedente, quando, oltre al confronto con una F2002 semplicemente inavvicinabile da chiunque, il giovane finlandese dovette pagare dazio alla sua prima stagione in un top team.
L'unica perplessità quindi, al momento, riguarda il valore della MP4-19, una monoposto che fin qui è uscita un po' con le ossa rotte dal confronto con le vetture degli altri team, non solo di quelle delle scuderie di punta. Difficile però che McLaren, e soprattutto Mercedes, si accontentino di una stagione nuovamente grigia.
Difficile anche che sia Coulthard, l'altro alfiere delle Frecce d'argento, a incidere sulla prossima stagione. L'ultimo acuto del britannico risale proprio ad un anno fa: vittoria a Melbourne e primato in classifica durato una sola gara. Poi un campionato anonimo, solo un secondo posto in Germania. E' un altro separato in casa di questo mondiale: dovrà far posto a Montoya e uno dei protagonisti degli ultimi dieci anni di mondiale rischia di restare a spasso nella prossima stagione.
Guardando cosi ad altri possibili protagonisti del mondiale logico pensare allo spagnolo Fernando Alonso.
Il portacolori della Benetton potrà sicuramente dare fastidio ai big, ancora più che nella passata stagione, quando pure, all'esordio sulla vettura francese, si portò a casa la vittoria nel Gp d'Ugnheria e il sesto posto finale nella classifica piloti a soli tre punti da Ralf Schumacher.
Se la monoposto del team di Briatore dovesse confermare le incoraggianti indicazioni dei test pre-mondiale, allora lo spagnolo potrebbe davvero dire la sua: ha già fatto vedere di non soffrire di alcun timore nei confronti dei big presenti in griglia di partenza, un mix di grinta e di freddezza che lo ha portato ben presto ad essere designato quale possibile erede di Schumi. Un Alonso non tanto outsider, quanto atteso protagonista.