Gaia si cimenta in Camera a sorpresa
BINASCO. Sono da poco passate le 22, cena finita, Gaia De Laurentiis, camicia e jeans grigi, si presenta nella hall dell'hotel Comtur di Binasco. E' qui per registrare una delle puntate del suo reality show: «Camera a sorpresa». Niente moine da star, la sua solarità invece è davvero contagiosa. Prima saluta cortese il personale dell'albergo che si è preso cura di lei, poi accende una sigaretta e si accomoda in poltrona per chiacchierare di lei e del suo nuovo programma. E' un po' stanca dopo una giornata passata tra riprese e fotografie, ma lei dice: «Questo lavoro a volte può essere stressante, ma niente a che vedere con la fatica dei muratori».
Sorriso largo e il caschetto biondo appena sopra le orecchie «perché i capelli lunghi mi hanno sempre portato sfortuna in tv». Solo un filo di trucco, la pelle è color del latte e il sorriso è lo stesso dei primipiani di Target; il programma che l'ha consacrata in tv (tre telegatti consecutivi: nel '95, '96, '97). Chiacchiera a ruota libera. Si parte dai suoi inizi a teatro. Con Giorgio Strheler. Da quando, diciottenne, vinse una borsa di studio al Piccolo Teatro a Milano: «La scuola mi ha tolto i difetti, come quelli di postura e di recitazione, poi, dopo il diploma, tutto è rimasto, ma ho imparato ad usare anche quegli stessi difetti perché ne avevo acquisito la consapevolezza». «Tutti, a teatro, mi dicevano che avevo un viso 'antico" - facile immaginarla in un film in costume - poi quando ho cominciato con la tv mi dicevano invece che il mio viso era moderno, tecnologico». Due parole sono d'obbligo allora sul suo primo maestro Giorgio Strehler: «Mi ha insegnato molto: l'amore per il teatro e la disciplina, ma soprattutto mi ha confermato che ciò che avevo scelto mi piaceva veramente». Il passo dal teatro; prima quello classico: Goldoni, Cecov, poi quello moderno fino alla televisione è stato breve. Più tardi arriveranno anche la fiction (l'ultima la serie tv «Sei forte maestro») e il cinema (nel 1995 in «Cuori al verde» di Piccioni). Il successo e le proposte però arrivano soprattutto dalla tv. «Sono stata fortunata - ammette - a soli 22 anni conducevo un programma di culto come Target che mi ha lanciata e che ha segnato il passo nella tv». Con Target arrivano le prime gratificazioni, anche quelle economiche - niente grilli per la testa però - «con i soldi della prima puntata mi sono comprata un'auto: una Polo». E qualche segreto sul programma svelato: «La velocità del programma, nelle prime puntate, era dovuta al fatto che dovevo fare in fretta per riuscire a prendere l'aereo per tornare a casa dopo la trasmissione». Anche il sorriso cela un piccolo arcano: «Il sorriso enorme di Target era dovuto al fatto che ero terrorizzata e quel modo di sorridere era un'arma spontanea per difendermi. Che poi, con il tempo, ho imparato ad usare». Poi squilla il cellulare. Niente ammiratori segreti. Gaia parla con i suoi bambini di cui conserva e mostra fiera due foto che custodisce come uno scrigno nella sua agenda. Il maschio Sebastiano, 7 anni, che «mi assomiglia come carattere» e la piccola Agnese, sette mesi, «tutta papà». Gli affetti dunque, «ma tutto quello che una persona ha intorno a sè è un valore», sostiene Gaia. Della sua vita privata in realtà si è sempre saputo poco. Poco gossip, ospitate nei programmi centellinate perchè «non sento l'esigenza di apparire a tutti i costi e se non credo in un programma non lo faccio». E poi sul fatto che piace a tutti; agli uomini, ai bambini e, cosa più difficile, alle donne, ammette: «Da 'una cosi" non ci si aspettano mai cose brutte. E pensare che da piccola ci marciavo sopra. Ero quella che aveva fatto sempre i compiti anche se in realtà non era cosi». E ancora: «Devo però ammettere che questa mia discrezione è dovuta anche al fatto che ho sempre avuto accanto a me persone discrete». Ma com'è Gaia nella vita di tutti i giorni? «Mi alzo la mattina con il sorriso. Poi, magari, durante il corso della giornata, scompare in un secondo. Però anche le arrabbiature sono molto rapide. E non nascondo di avere un po' di ansie, come tutti credo; non sono certo quella persona persona 'svizzera" che sembro in tv. E, nella vita privata, le emozioni che provo mi si leggono in viso. Quando non sorrido più, chi mi conosce per davvero, sa cosa mi sta passando per la testa in quel momento». Anche nel mondo dello spettacolo? «Ho pochi amici in questo ambiente, la mia vita reale è un'altra», dice. «Non bisogna credere in questo ambiente fino in fondo, perché è un ambiente 'usa e getta". Bisogna sempre tenere presente che è finto. Abbiamo tanti privilegi e questo rischia di far perdere la testa. Non è una critica beninteso; ma è cosi. Ed è giusto che lo sia». Un suo pregio e un suo difetto. «Un pregio l'intelligenza, un difetto che, a volte, non la uso». Ma oggi Gaia è felice? «La felicità è legata a dei momenti. Si, oggi sono felice, serena ancora no, perchè serve un equilibrio tra noi e ciò che ci circonda». A vederla non lo si direbbe ma, del resto, all'inizio della chiacchierata Gaia aveva avvertito: «Non voglio essere un personaggio scontato».
Alessandro Zaino