«Sono sostanzialmente in linea con l'inflazione»
Nel 2003 gli aumenti degli affitti sono stati «sostanzialmente in linea con l'inflazione». Lo afferma il presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, confrontando i dati diffusi dal Sicet nel corso di un telegiornale Rai andato in onda nei giorni scorsi, con quelli di Nomisma e Fiaip-Federazione Agenti Immobiliari. «I dati di organismi indipendenti relativi ai canoni di locazione indicano un aumento fra il 7 e l'8% nelle città metropolitane. Questo significa che, sull'intero territorio nazionale, i canoni sono sostanzialmente in linea con l'inflazione - spiega Sforza Fogliani - nonostante i continui aumenti dei costi di manutenzione e di riparazione degli immobili oltre che dell'Ici, che i proprietari di casa tengono a proprio carico». In base ai dati diffusi dal Sicet, nelle città metropolitane (Roma, Milano, Napoli, Bari, Palermo, Bologna e Genova) i prezzi degli affitti sarebbero aumentati lo scorso anno del 37,14%. In particolare, a Roma e Milano gli incrementi sarebbero stati rispettivamente pari al 55 ed al 60%, a fronte del +20% segnato da Genova e Bologna. Le rilevazioni Nomisma sullo stesso campione, invece, mettono in evidenza un aumento dei prezzi dell'8,97%, con una punta del 12,98% nel capoluogo lombardo. I dati della Fiaip, infine, rivelano un incremento del 7%. «Non forniamo i dati del nostro Centro Studi e del nostro Osservatorio - conclude Sforza Fogliani - perchè non saremmo creduti ma forniamo quelli di altri, a sfatare una campagna fondata sul nulla».