Williams guida le rivali delle Rosse Per la McLaren problemi di fragilità

Una settimana ancora e le tante chiacchiere invernali verranno finalmente spazzate via. Azzeccate oppure sballate che siano, le attuali previsioni cederanno il passo ai primi veri responsi, quelli che ormai per tradizione spettano all'Albert Park di Melbourne. Nell'attesa tracciamo l'ultima ‘griglia virtuale' del mondiale 2004, ad occuparla sono gli sfidanti della Ferrari campione in carica.
McLaren.Q Che dire delle frecce d'argento? Tutto, ma anche il contrario di tutto. Il team di Woking si presenta come la solita corazzata, inserito di diritto fra i pretendenti al titolo iridato. La McLaren pare vanti un budget elevatissimo (anche la Mercedes-Benz partecipa direttamente dal punto di vista finanziario), conta su un'organizzazione di primo piano, tuttavia parte per l'Australia portando con sé diversi dubbi. La Mp4-19 (questa la sigla della nuova monoposto) ha passato l'inverno fra record della pista siglati con continuità e ripetute denunce di fragilità. Un guaio, quest'ultimo, che coinvolge soprattutto il nuovo propulsore Mercedes, lontano parente del motore che la stella a tre punte schierava fino a fine anni '90. In Australia, dunque, sarà l'affidabilità a determinare le prestazioni di Coulthard e dello stesso Raikkonen. Per quanto riguarda il resto della monoposto, la ‘diciannove' è un affinamento della ‘diciotto', vista l'anno scorso solamente nei test. Un ulteriore segnale negativo è l'annuncio di una versione evoluta della Mp4-19 a metà stagione.
Williams.Dopo aver choccato l'ambiente presentando la FW26 (ormai ben più nota come ‘tricheco'), anche la Williams BMW ha attraversato un inverno fra alti e bassi. Rivoluzionaria nell'aerodinamica anteriore (ne è responsabile il gruppo coordinato dall'emiliana Antonia Terzi, ex Ferrari), più tradizionale ‘dietro', la FW26 presenta novità pure nello schema delle sospensioni. Il punto di forza della squadra biancoblù dovrebbe essere anche quest'anno il dieci cilindri BMW, uno dei motori più potenti in Formula Uno che, per quanto visto nei test, si annuncia già affidabile. Da verificare anche in gara la bontà delle nuove forme esterne. Ma la grande incognita che riguarda la Williams è l'armonia all'interno del team; riusciranno il patron Frank e Patrick Head a gestire l'incredibile situazione che vede Montoya già in McLaren nel 2005 e Ralf sul piede di partenza (per lui si parla con insistenza di Toyota)?
Renault.I francesi sono attesi al grande salto. La Renault rispetto all'anno scorso ha perso tre pedine importanti, il d.t. Gascoyne (Toyota), l'aerodinamico Iley (Ferrari) ed il motorista His. La R24 accoppia l'ottima aerodinamica del modello precedente ad un motore ben più potente, un V10 a 72º, distante anni luce dal 111º montato fino all'anno scorso. Occhio alla coppia di piloti; Alonso-Trulli sono una delle più forti del mondiale.
Le altre scuderie.La BAR merita un discorso a parte. Nei test ha regolarmente girato con temponi da top team ed il suo alfiere Jenson Button proclama ottimismo. Stentano a crescere Sauber e Toyota, ancora lontane dalle loro ambizioni. Destano perplessità le nuove Jaguar, Jordan e Minardi, che tuttavia paiono ancora destinate alle retrovie.
Marco M. Nagliati