Idreco chiede i danni dei mancati lavori
VOGHERA. La costruzione della centrale va avanti, ma, dribblata la causa amministrativa promossa da agricoltori, comuni e ambientalisti, contro le società Foster Wheeler Italiana (incaricata della costruzione) e la Gallo Spa (esecutrice di parte dei lavori) la vogherese Idreco Spa presieduta da Paolo Stafforini, ha deciso di chiedere i danni in sede civile. L'Idreco chiede al tribunale di Voghera di condannare le due società a risarcirla con 596 mila euro, una somma di poco inferiore a un miliardo e 200 milioni di lire. Alla cancelleria del tribunale di Voghera è giunta nei giorni scorsi la denuncia sottoscritta da Stafforini tramite gli avvocati Giovanni Frau, Ugo Berloni (di MIlano) e Antonio Rossi (di Voghera).
Il presidente di Idreco, interpellato per conoscere i motivi della decisione, ha detto di non volere nè commentare, nè motivare la sua decisione. Va però ricordato che in un'intervista rilasciata una mese fa alla Provincia pavese aveva dichiarato di considerare immorale il trattamento riservato dalla ditta costruttrice della centrale agli imprenditori vogheresi.
Il ricorso presentato dagli avvocati dell'Idreco parte dall'assegnazione dei lavori della centrale di Torremenapace alla Foster Wheeler Italiana. Questa società nell'ottobre del 2002 chiedeva alle imprese Idreco e alla Gallo di Roma di costituire un'associazione di imprese per l'esecuzione di lavori meccanici all'interno dell'impianto.
Pochi mesi più tardi un'altra impresa, il consorzio Cem («imposta da Foster Wheeler», sostiene Idreco) è stata aggregata all'associazione.
Secondo quanto scrivono i legali nell'atto di citazione in giudizio, nell'agosto del 2003 la stessa Foster Wheeler avrebbe chiesto a Gallo e a Idreco di estromettere la Cem dal raggruppamento. Un primo atto che sembrerebbe incomprensibile.
A metà ottobre (sempre del 2003) Idreco individuava due responsabili per la gestione dei materiali e dell'ufficio tecnico, a cui sono stati aggiunti altri due persone nelle settimane successive.
Questi tecnici nel dicembre del 2003 sono stati estromessi - senza alcuna giustificazione, sottolineano gli avvocati di Idreco - dal cantiere della centrale.
I legali sostengono nell'atto di citazione che Gallo e Foster Wheeler si sarebbero accordati per «sbarazzarsi» dell'Idreco per procedere all'esecuzione dei lavori in via diretta senza coinvolgere imprese locali.
Questi fatti dovranno superare il vaglio del tribunale civile che si riunirà per la prima udienza il 26 di maggio.
La linea tenuta in giudizio da parte di Idreco conferma le critiche espresse da Paolo Stafforini nel corso della sua intervista di un mese fa: Foster Wheeler avrebbe solo abbozzato un accordo con le imprese locali, per poi restare legata solo ad altre non del territorio.
Idreco, come molte altre aziende della zona, hanno invece lavorato alla realizzazione della centrale Eni Power di Ferrera Erbognone, una centrale con una tecnologia del tutto simile rispetto a quella che sarà utilizzata dalla società Voghera Energia a Torremenapace. (c.e.g.)