Un santo e il legame con la sua terra

OLIVA GESSI.Un momento di preghiera intenso, e dedicato a San Luigi Versiglia. La concelebrazione solenne che si è svolta nella chiesa di San Martino vescovo, letteralmente gremita di fedeli, ha fatto da cornice alle iniziative organizzate dalla parrocchia per l'anniversario della morte del Santo oltrepadano, ucciso in Cina il 25 febbraio di 74 anni fa. Alla cerimonia presenziava il vescovo Martino Canessa, una rappresentanza del seminario diocesano e il nuovo direttore dell'ufficio missionario don Livio Vercesi, insieme a molti sacerdoti delle parrocchie vicine.
«Alcuni giorni fa, nel Duomo di Voghera, un folto pubblico ha assistito alle celebrazioni dedicate a San Versiglia, e sono felice che anche questa sera ad Oliva Gessi si registri una tale affluenza - ha detto il vescovo Canessa -. Ciò è segno inequivocabile che San Luigi Versiglia sta conquistando una popolarità sempre maggiore nella diocesi, riesce ad entrare nella quotidianità dei fedeli. Per questo si deve ringraziare sentitamente l'operato degli olivesi che, grazie al loro entusiasmo, sono riusciti a far conoscere la figura del loro santo». Un legame profondo, quello tra Oliva e il 'suo" santo, nato nel 1873 e proseguito fino al 2000, in occasione della canonizzazione ufficiale, una folta delegazione di olivesi è partita in treno per raggiungere piazza San Pietro in Vaticano ed assistere cosi alla cerimonia celebrata da Papa Giovanni Paolo II. La vita di missionario in Cina ha lasciato parecchi insegnamenti e messaggi che le nuove generazioni devono riuscire a raccogliere.
«Quando diventò vescovo, San Versiglia disse che sulla parola del Signore avrebbe gettato la sua rete. Proprio da questa frase dobbiamo trovare due suggerimenti che partono dall'ascolto della parola di Dio. Solo chi è capace di ascoltarla sul serio allora avrà il desiderio di cercare il Signore non solo alla messa domenicale, bensi anche in altre occasioni durante la settimana - ha aggiunto il vescovo -. Cresce cosi anche una forte carica di umanità e la volontà di aiutare il prossimo». Alla concelebrazione di Oliva Gessi erano presenti anche otto ragazzi che frequentano il seminario diocesano, gli altri due avevano impegni differenti. Uno di loro a breve riceverà di ordini come sacerdote.
«Ma soffriamo comunque una certa carenza di vocazioni, inoltre il giovane va seguito per aiutarlo a rendere fertile il proprio desiderio di fede cristiana - suggerisce il vescovo -. Ancora una volta sono preziosi gli insegnamenti che San Luigi Versiglia ci ha lasciato. Lui si adoperò parecchio affinché fosse creato un seminario in Cina, in modo che i futuri sacerdoti fossero istruiti nel migliore dei modi».
Simone Delù