«Noi, felici di essere anziani»
PINAROLO PO.Età media, 82 anni. Vita sociale, soddisfacente. Segni particolari, tanta voglia di vivere. Non è una fotografia d'altri tempi, ma la condizione in cui dichiarano di trovarsi gli anziani del paese. Contrariamente ai loro coetanei che vivono in città, non soffrono la solitudine e il loro stato di benessere psichico attenua i malanni dell'età.
E' quanto emerge da un sondaggio commissionato dal Municipio, che ha esaminato un campione di anziani costituito per l'80% da donne e per il 20% da uomini di età compresa tra i 75 e gli 98 anni. Tra i dati valutati quello più confortante riguarda l'area della socializzazione: il 95 delle persone intervistate è soddisfatta delle relazioni che ha con amici e conoscenti; il 75% riceve spesso visite di parenti e amici.
Tutti gli anziani hanno segnalato disturbi di vario genere. In testa la ridotta capacità di movimento e l'osteoporosi. Alla domanda: «Le sue attività sono ostacolate da qualche disturbo?», il 65% ha risposto in parte, il 20% ha risposto «si» e il 15% ha risposto «no». In linea generale comunque lo stato di salute degli intervistati sembra essere abbastanza buono. Ben l'85% degli anziani infatti riferisce di sentirsi fisicamente bene o abbastanza bene; solo il 15% dichiara di sentirsi male. In sintesi si tratta di persone con una buona stima di sé, con attività solo in parte ostacolate come è naturale per persone con un'età media di 82 anni, che si sentono abbastanza bene e che coltivano una forte voglia di vivere.
Il 72% è convinto che ad una certa età la cosa più importante sia essere in buona salute; poi vengono i rapporti con gli amici e i conoscenti. Il 7% ritiene anche rilevante sentirsi utile per gli altri e per la società. Quali sono i principali problemi dell'anziano? La salute, la dipendenza da altri, la solitudine, la situazione economica, l'insicurezza per il futuro, il sentirsi inutili e l'emarginazione.
Frugando tra i ricordi gli eventi maggiormente dolorosi sono rappresentati dalla morte dei genitori (57%) e l'uscita dei figli da casa (29%). I momenti di maggiore gioia? I rapporti con i nipoti e la relazione con il coniuge. La maggior parte ha piacere a parlare di sé e a confrontarsi con gli altri, mentre ben il 65% desidererebbe far fruttare la propria esperienza per trasmetterla agli altri.
Vorrebbe cioè che il suo bagaglio di vita si tramutasse in una risorsa per le nuove generazioni.
In merito ad attività che avrebbero piacere di fare, il 55% non risponde, il 20% apprezza le visite culturali e le gite, il 10% una passeggiata, un altro 10% preferisce incontrarsi con gli amici, il 5% sceglie attività sportive e un altro 5% non sa specificare un proprio interesse.
Raffaella Costa