Uganda, carneficina da incubo

KAMPALA.Poche persone, in un caldo rovente, si aggiravano ieri come spettri nel campo di Barlonyo (Uganda del Nord), del tutto devastato dalle fiamme. Rovistavano alla ricerca di qualcosa che fosse scampato alla furia assassina dei Guerriglieri di Dio che l'hanno assaltato e distrutto: un massacro durato tre ore il cui bilancio si fa via via più drammatico. Domenica pomeriggio i morti erano «almeno 192»; ierie «almeno 205», e prima di sera si parlava di «forse oltre 220». I capi villaggio dicono poi che sono numerosissime le persone rapite: forse un centinaio, ma è impossibile fornire cifre precise. E, comunque, quante di loro sono state uccise ed abbandonate alle jene nella boscaglia circostante? Forse non sarà mai possibile un bilancio finale della mattanza. Intanto ancora ieri mattina nel campo molti corpi senza vita giacevano al suolo, e volontari si davano da fare per cercare di dare loro sepoltura.