Garlasco e Olevano: rimandate le sfilate

GARLASCO.Carri allegorici e roghi rinviati a causa della nevicata di ieri. Oggi saranno soprattutto le mascherine di Garlasco, di Olevano e Tromello a subire le conseguenze dell'evento atmosferico, mentre sono ancora in forse gli appuntamenti di Sartirana, dove è in programma una sfilata carnascialesca per le vie del paese, e di Candia, dove ogni martedi grasso si brucia in piazza il fantoccio della bella Pierina. A Garlascola Pro loco ha posticipato di una settimana il corteo di carri allegorici. Ieri dopo una valutazione delle condizioni atmosferiche, i volontari guidati dal presidente Alessandro Maffei hanno scelto il rinvio. «Festeggeremo la fine del carnevale domenica, sempre alle 14.30, con partenza da piazzale della Vittoria - spiega Maffei - E' caduta troppa neve e si rischierebbe di compromettere la salute dei bambini, i principali protagonisti della festa». I 14 carri predisposti dalle associazioni attraverseranno il centro storico per arrivare poi in piazza della Repubblica: il carnevale garlaschese sarà animato da Pro loco di Garlasco e Dorno, dal Comune e dai gruppi della scuola elementare, delle Suore Rosminiane, degli Scout, dell'Azione cattolica ragazzi, dell'oratorio e degli 'Amici della musica". Festa rinviata anche a Olevano, dove l'anno scorso la Pro loco aveva invitato la popolazione a scortare verso il rogo il fantoccio dell'imperatore Federico I detto il Barbarossa. «Il falò è stato rinviato, probabilmente a martedi sera - comunica il sindaco Enzo Padovani - La festa nella sala polifunzionale partirà regolarmente alle 14.30». Rinviata a martedi e a domenica la festa anche a Tromello. Incertezza invece a Sartirana, dove Auser, parrocchia e 'Il Portico", con il contributo del Comune, avevano programmato una sfilata in maschera per le vie del paese. In queste ore, gli organizzatori stanno esaminando le condizioni climatiche per valutare se dare il via alla sfilata, che dovrebbe partire dall'asilo infantile 'Arborio", salutare i nonnini delle due case di riposo locali e terminare in oratorio con giochi e merende. Infine, a Candia, dove la bella Pierina arde sul rogo da 387 anni. 'Decideremo solo all'ultimo minuto", dice il sindaco Bortolas. (u.d.a.)