«E' un'operazione necessaria in presenza di cheratocono»
PAVIA. Il trapianto di cornea è necessario in presenza di malattie come il cheratocono, o in conseguenza di gravi traumi. La cornea è la posizione più anteriore del bulbo oculare. Presenta una forma a sezione di sfera e costituisce la prima lente del sistema ottico del bulbo. E' formata da tre tessuti (epitelio, stroma ed endotelio), che sono divisi fra loro da due membrane.
Sono varie le forme patologiche che possono determinare alterazioni della trasparenza o della forma della cornea. Queste alterazioni determinano un peggioramento dell'immagine retinica che perde le sue caratteristiche di nitidezza: in pratica si ha una riduzione importante della capacità visiva dell'occhio interessato.
Le cause che determinano alterazioni corneali sono molteplici: traumi perforanti, causticazioni da alcol o acidi, modificazioni congenite del metabolismo e collagenopatie come il cheratocono. Quest'ultima forma, che si presenta in un caso su 12 mila nascite, compare generalmente entro i 18 anni ed evolve fino a circa 40 anni. E' un'alterazione dello stroma corneale che determina una modificazione della forma della cornea che da sferica tente a diventare conica e che porta alla comparsa di astigmatismi irregolari che influiscono molto sulla visione. In un primo tempo il vizio refrattivo indotto dal cheratocono può essere corretto con lenti corneali: ma quando l'alterazione supera determinati livelli, la lente corneale non viene più sopportata e l'unica soluzione è rappresentata dal trapianto di cornea. (s.re.)