Malati di cibo tra anoressia e bulimia

VOGHERA.Anoressia, bulimia, obesità: volti diversi della stessa malattia. Malattia che spesso si trasforma in un dramma, umano e familiare. I disturbi alimentari colpiscono uomini, donne e giovanissimi. E mentre le percentuali mostrano un aumento significativo delle patologie legate al cibo fra gli adolescenti, a Voghera c'è qualcuno che lavora per invertire la tendenza insistendo su informazione, prevenzione, formazione e assistenza. Si tratta della neonata associazione «Amici di Chiara», un'organizzazione non lucrativa di utilità sociale (Onlus), che si prepara a portare in scena un incontro-dibattito intitolato «Il disagio alimentare contemporaneo», preparato in collaborazione con il centro servizi volontariato della provincia di Pavia, l'Auser e con il patrocinio dell'assessorato Servizi sociali di Voghera, nella serata di venerdi (ore 20) nella sala polivalente del centro natatorio Dagradi di via Kennedy. Al tavolo dei relatori, insieme ai coordinatori dell'associazione organizzatrice, siederanno esperti e operatori che quotidianamente si occupano di affrontare problematiche alimentari: Pietro Billari e Valdo Bernasconi, rispettivamente presidente e direttore scientifico dell'associazione Crisalide di Lugano, Mauro Grimoldi, presidente della onlus «Alice», e la dottoressa Antonella La Manna, esponente della fondazione Maugeri di Pavia. «Attraverso l'incontro, interamente dedicato al disordine alimentare - spiegano gli organizzatori - intendiamo affrontare un problema diventato assai diffuso anche sul nostro territorio, un flagello che colpisce una percentuale sempre più alta della popolazione, soprattutto in età adolescenziale e giovanile». L'aspetto più grave? Che pochissime famiglie sono preparate: «Purtroppo i genitori si trovano spesso soli e senza strumenti oppure, a volte, riconoscono troppo tardi il disturbo. Il dibattito che ci accingiamo a portare in scena vuole essere un primo passo per informare e insegnare a valutare correttamente i vari disturbi alimentari: è l'unica strada che possa portare alla cura e alla guarigione». Ma l'associazione «Amici di Chiara», che porta il nome di una ragazza che ha pagato con la vita i propri disturbi alimentari di natura psicologica, non si fermerà all'incontro di venerdi sera. Il gruppo, che annovera al suo interno volontari, medici e psicologi, si prepara ad entrare nelle scuole del territorio, ad incontrare genitori, docenti e studenti. «La nostra parola d'ordine - spiegano i dirigenti dell'organizzazione - è 'sensibilizzare". Vogliamo allargare la rete di contatti, trovare partner e stringere alleanze per arrivare a fornire capillarmente informazioni sul territorio provinciale». Grazie alla collaborazione del Centro servizi per il volontariato della provincia di Pavia, gli «Amici di Chiara» hanno già attivato un posto d'ascolto a Voghera in via Famiglia Cignoli 1. Per informazioni, ma anche per contattare l'equipe di operatori volontari dell'associazione, è possibile telefonare al numero 0383-212668.
Emanuele Bottiroli