«Un piccolo municipio una grande esperienza»
PAVIA. «E chi l'ha detto che lavorare in un piccolo municipio sia frustrante? Io mi realizzo, operando insieme con il segretario comunale e gli altri responsabili di servizio. L'impiego nella pubblica amministrazione, almeno per l'esperienza che sto maturando, è creativo e motivante». E' emozionata Roberta Beltrame, prima studentessa a ricevere la laurea in Governo e Amministrazione alla facoltà di Scienze politiche.
In un'epoca in cui, per definizione, 'pubblico è brutto e inefficiente", dal corso di laurea noto con la sigla Gea esce un segnale benaugurante in direzione opposta. Il lavoro nella pubblica amministrazione, almeno in quella di un piccolo Comune, può essere vissuto, invece, come una sfida positiva. E' il caso di Roberta Beltrame, che dopo essersi laureata in filosofia a Firenze si è iscritta nel settembre 2001 al corso di laurea in Governo e Amministrazione di Scienze politiche a Pavia e, in appena due anni e mezzo, cioè con sei mesi di anticipo, ha conseguito la laurea-bis, con il massimo dei voti e la lode.
Roberta è dipendente del Comune di Vidigulfo dal 1996, dove è responsabile dei settori amministrazione generale e servizi alla persona. «Mi sono iscritta al corso Gea - spiega - perchè penso che mi aiuterà a crescere professionalmente nel lavoro che già svolgo». Si è laureata con una tesi su 'L'Unione dei Comuni come strumento di innovazione amministrativa, il caso dell'Unione dell'Alto Pavese". Proprio l'Unione tra i Comuni di Landriano (capofila), Bascapè, Ceranova e Vidigulfo è il terreno di lavoro della Beltrame. Qui lei vive la realtà dell'organizzazione dei servizi insieme tra vari municipi, che è un po' una delle sfide del futuro per l'amministrazione pubblica in Italia.
«Lavorare in una amministrazione pubblica locale - dice - è un po' una missione speciale, specialmente in un settore cosi innovativo e promettente che è quello dell'integrazione tra le attività di vari Comuni. L'Unione è nata nell'agosto scorso e sta muovendo concretamente i primi passi. Si affrontano problemi sempre nuovi, dalle gare d'appalto ai servizi sociali, dalla gestione dei rapporti con gli organi politici a quella elettorale. Non è vero che lavorare nella pubblica amministrazione sia noioso e grigio. Trovo che le cose stiano cambiando e in un paese si coglie la misura di questo cambiamento».
Un bel messaggio per i tanti giovani alla ricerca di un mestiere creativo in cui realizzarsi. (s. c.)