Terzo mandato, positiva la svolta
PIEVE ALBIGNOLA. «E' stata una battaglia lunga e difficile, ma alla fine il buon senso sembra adesso prevalere». Il sindaco Ubaldo Zerbinati, vice presidente dell'Associazione nazionale piccoli Comuni d'Italia, commenta cosi l'accordo politico di maggioranza siglato di fatto tra Berlusconi e i leader della Casa delle Libertà. Accordo che prevede l'abrogazione della legge sul terzo mandato per i Comuni che contino fino a 3mila abitanti. Non tutti, però, sono euforici.
Enrico Beia, sindaco di Rosasco, sostiene: «Questa intesa in extremis potrebbe produrre confusione nelle liste che oggi si stanno formando».
Le legge elettorale del 1993 era stata più volte definita «antidemocratica» da Zerbinati, che ora, a poche ore dall'accordo all'interno del centrodestra, trova il modo di esultare: «Sono contento anche perché l'Anpci ha svolto un ruolo prioritario nella battaglia per l'abolizione del limite del terzo mandato dei sindaci. Da tempo l'associazione che tutela i Comuni fino a 5mila abitanti si batte per consentire agli elettori di scegliere liberamente il primo cittadino».
Il sindaco di Pieve Albignola ricorda anche la sua partecipazione al tavolo di concertazione fra Anci e Anpci, i due organismi di rappresentanza degli enti locali: «A Firenze sono intervenuto per sensibilizzare le due componenti sul principio dell'abolizione della legge per i Comuni fino a 5mila abitanti. A Roma hanno deciso per i 3mila, ma è comunque una nostra vittoria».
A margine del successo in sede di maggioranza governativa, Zerbinati coglie l'occasione per ufficializzare una ricandidatura per troppi mesi rimasta in bilico: «Inizierò subito a lavorare per costituire la lista». Alla luce dell'accordo politico raggiunto a Roma, la grande maggioranza dei Comuni lomellini vede rimescolarsi strategie, nominativi e alleanze ancora in fase di definizione.
Fra i sindaci che ora potranno guidare una compagine elettorale ci sono Riccardo Ferrari (Alagna), Pietro Polini (Albonese), Carmen Bortolas (Candia), Arcangelo Pesenti (Cassolnovo), Piero Zuccone (Castelnovetto), Simone Bagnoli (Cergnago), Francesco Nicrosini (Dorno), Sergio Biatta (Ferrera), Edoardo Negri (Gambarana), Sandro Ramella (Langosco), Giuseppe Papetti (Lomello), Enzo Padovani (Olevano), Pierangelo Cecchetto (Ottobiano), Giuseppe Conti (Palestro), Silvano Colli (Parona), Zerbinati (Pieve Albignola), Beia (Rosasco), Pierluigi Bissolino (San Giorgio), Siro Veneroni (Scaldasole), Giuseppe Gorla (Valeggio), Erminio Brustia (Velezzo), Giuseppe Fassardi (Villa Biscossi) e Alfredo Signorelli (Zeme).
A differenza di Zerbinati, Beia è scettico: «Cosi cambiano le regole del gioco. Questo accordo dell'ultima ora potrebbe causare confusione». Da parte loro, Cecchetto (Ottobiano) e Gorla (Valeggio) anticipano di non voler comunque usufruire dell'opportunità. «Sono contento per l'intesa raggiunta, ma dopo 15 anni di servizio penso di aver già dato molto alla mia comunità. Meglio lasciare spazio a volti e programmi nuovi», dice Cecchetto. «Sono sindaco da 19 anni: ora in municipio è tempo di ricambi», ribadisce Gorla.
Umberto De Agostino