«Non vogliamo la tassa sui funghi» Si mobilita il gruppo micoecologico
BINASCO. Contro la tassa sui funghi si è mobilitato tutto il direttivo del gruppo micoecologico di Binasco che ha inviato una lettera di protesta al presidente del Parco del Ticino, Milena Bertani. E anche alla Federazione Micologica Lombarda. Ecco dunque la principale novità del nuovo regolamento: chi va per funghi all'interno del Parco del Ticino deve pagare una tassa. La quota annuale da versare, in vigore dal 4 di gennaio di quest'anno, è di 25 euro per i comuni consorziati del Parco e ben 50 euro per i cittadini non residenti.
Una cifra che sembra davvero troppo alta. Come sottolineato, senza mezzi termini, nella missiva inviata al Parco. La tassa viene infatti definita «un ricatto», «una cifra da incoscienti». La speranza degli iscritti all' associazione è naturalmente che la cifra stabilita possa essere rivista e corretta.
La protesta intanto si sta ormai estendendo a macchia di leopardo tra i vari gruppi micologici della zona. Partita prima nel pavese (a Vigevano e in altri comuni), adesso arriva anche a Binasco.
A far infuriare i membri del gruppo micoecologico binaschino anche il fatto che la notizia sia arrivata prima sui giornali («La Provincia Pavese» del 2 gennaio 2004) e solo successivamente sia stata comunicata dal Parco che non ha ancora dato una risposta in merito alle perplessità espresse.
I residenti di Binasco che andranno a funghi all'interno del parco dovranno quindi pagare la tariffa intera, perchè il comune non è compreso nel Parco del Ticino. «Ci troviamo a soli cinque chilometri dai confini del Parco, perchè dobbiamo pagare questi soldi in più?», la domanda del presidente del gruppo micoecologico Giancarlo Delfini. E per di più la tariffa è annuale solo a livello formale, perchè - si sa - che si va per funghi solo in un determinato periodo dell'anno (circoscritto ai mesi di gennaio, febbraio, marzo e aprile).
«Cosi facendo - si sfoga Delfini - si toglie a tutti nostri soci, giovani ma soprattutto anziani, la possibilità e il gusto di andare a funghi o di frequentare il Parco. Oltre al tesserino, che costava sulle vecchie 10.000 lire, adesso bisognerà pagare anche questa tassa». «In parecchi non rifaranno più nemmeno il tesserino a questa cifra», la previsione del Presidente che ha interessato del problema anche il sindaco di Binasco Giovanni Castoldi il quale ha promesso il suo interessamento alla vicenda.
«Noi non critichiamo il fatto che si debba pagare una tassa, ad esempio per finanziare i lavori del Parco, ci mancherebbe altro, ma passare dal non pagare nulla ai 50 euro di oggi ci sembra davvero esagerato. Questa cifra è davvero spropositata».
«Dove è finito il buon senso?», si legge nella lettera che è stata inviata alla presidenza del Consorzio Parco Ticino.
Il gruppo micoecologico di Binasco, che conta 140 iscritti (non solo residenti, ma anche di Pavia, Garlasco, Vellezzo e Gudo Visconti), ha la sua sede presso il Castello Visconteo di Binasco ed è aperta ogni domenica mattina dalle 10 alle 12. L'associazione è composta da amatori della micologia e dell'ecologia. Tra le finalità dell' associazione: la conoscenza dei funghi e del loro habitat, l'interesse per le problematiche ambientali, la salvaguardia e la conservazione del patrimonio botanico e zoologico. L'associazione aderisce e partecipa alle iniziative dei vari enti della pubblica amministrazione in campo ecologico, organizza escursioni e visite guidate per una più approfondita conoscenza delle diverse realtà ambientali e dei diversi ecosistemi, realizza corsi divulgativi di scienze naturali e dell'ambiente, e collabora con tutte le scuole materne, elementari e medie in campo didattico. Per informazioni è possibile telefonare ai numeri: 02/9054236- 02/9054517. Oppure si ci può rivolgere ai siti: www.binasco2000.com/associazioni/gruppomicoecologico.
Alessandro Zaino