Un'indagine conoscitiva sulle semine per il 2004 nell'anno della nuova Pac

MORTARA. L'Ente nazionale risi ha comunicato i risultati della prima indagine conoscitiva sulle semine per l'annata agricola in corso. Al questionario inviato a tutte le aziende risicole italiane hanno risposto per ora 2348 imprenditori, pari a circa il 48% in valore assoluto, e a circa il 50% della superficie seminata nel 2003. Un campione significativo, che consente di tracciare un quadro rappresentativo della produzione risicola 2004, anno in cui per la prima volta è applicata la nuova politica agricola comunitaria per il settore.
Politica che cambia molte delle carte in tavola, con la diminuzione del prezzo e delle quantità per l'intervento, con l'introduzione di un 'integrazione al reddito non più legata alla produzione annuale, e nuove regole destinate a cambiare radicalmente il mercato del riso europeo.
In generale, in Italia cresceranno le superfici destinate soprattutto alle varietà Lungo A, al Lungo B ed ai risi medi, mentre diminuiscono gli ettari destinati ai risi tondi.
Le prime stime prevedono una superficie complessiva di 225.900 ettari, leggermente superiore allo scorso anno, ma soprattutto più alta della superficie massima garantita prevista dalla Pac, pari a 219.588 ha.
Come è noto, con le nuove regole questi superamenti prevedono una corrispondente riduzione percentuale dell'integrazione per le aziende.
Il sondaggio mostra quindi che nel 2004 dovrebbero essere seminati circa 39.300 ettari di tondi, 14.337 ettari di medi, 97.855 ettari di lungo A e 56.276 ettari di lungo B.
Gli agricoltori sembrano quindi preferire le varietà da risotto, i medi ed i lunghi A, ed in particolare il Loto, il Roma-Baldo e il Carnaroli, cosi come Arborio-Volano.
Salgono anche gli ettari seminati con nuove varietà, similari all'Ariete, che andranno quindi ad accrescere il volume collocabile.
Salgono anche le superfici seminate a lungo B, ovvero risi da contorno, per i quali ci si attende una buona risposta anche da parte dei mercati dei nuovi paesi dell'Est appena entrati a far parte della Comunità europea. La congiuntura internazionale sta comunque cambiando. (s.m.)