«Dimissioni, scelta obbligata»

MOTTA VISCONTI.Della caduta della giunta si è parlato nell'assemblea convocata venerdi sera dalla Lista civica «Per il nostro paese centro-sinistra» al centro civico di via San Giovanni. Come ha spiegato Carlo Bianchi, esponente del centro-sinistra, l'incontro originariamente era stato concepito come confronto con gli elettori per verificare l'operato della Lista a quasi due anni dall'inizio della legislatura. Bianchi ha ricordato l'ex sindaco Rinaldo De Bernardi, uno dei principali sostenitori della Lista civica, che non ha potuto essere presente all'incontro in quanto sta tornando da un viaggio in Africa dove è impegnato come volontario in una missione. Erano invece presenti i tre consiglieri della Lista civica: il capogruppo Laura Cazzola, Guglielmo Belloni e Cristiana Fusi. Tra il pubblico anche Paolo Andrea Favento, che prima della crisi ricopriva la carica di vicesindaco, Giovanni Bertolazzi, ex sindaco ed esponente di «Vivere Motta», Andrea Vittorio Maggi, della Lista Civica Mottese, e Giuseppe Redaelli, segretario della sezione mottese della Lega Nord. Prima di discutere della crisi, gli esponenti del centro-sinistra hanno sottolineato come l'ex sindaco Rosanna Vecchio abbia negato loro l'utilizzo della sala consiliare. In seguito la parola è passata al capogruppo della Lista civica «Per il nostro paese» Laura Cazzola, che ha ricordato come la decisione dei tre consiglieri della lista di rassegnare le dimissioni (che si sono aggiunte a quelle presentate dagli altri sette consiglieri) era l'unica possibilità per consentire ai mottesi di votare a giugno. Laura Cazzola ha inoltre letto la lettera di dimissioni presentata dai tre consiglieri della Lista civica «Per il nostro paese centrosinistra»: «Sindaco e maggioranza sono responsabili del degrado che noi vediamo - spiega la lettera -. La maggioranza tutto fa e tutto dice, ma non ha il coraggio di rimettere nelle mani dei mottesi il mandato che hanno ricevuto nel 2002, la maggioranza nega il diritto ai cittadini di avere un'amministrazione degna di tale nome. Da mesi noi chiediamo al sindaco e ai suoi consiglieri di dimettersi, ma la mozione di sfiducia giace nel cassetto senza essere discussa, la Lista civica 'Per il nostro paese centrosinistra" sceglie la strada del coraggio e rimette il mandato nelle mani degli elettori».
«La situazione politica è preoccupante e disarmante, la coalizione si era messa assieme solo per conquistare il palazzo - ha sottolineato Laura Cazzola -. Da ottobre nella maggioranza si è scatenata la guerra con la Lega, la situazione è poi precipitata ma si è fatto finta di niente, una cosa più indegna non potevano fare nei confronti della cittadinanza, i leghisti hanno continuato a stare nella maggioranza pensando di contare di più, Forza Italia si è spaccata, la vita amministrativa era bloccata senza speranza».
«Il sindaco non aveva ancora portato in consiglio comunale la mozione di sfiducia, aspettava l'ultimo giorno - ha ribadito Laura Cazzola - noi abbiamo saputo dalla prefettura che l'unico modo per poter andare alle elezioni a giugno era quello di dimetterci. L'amministrazione Vecchio ha avuto un anno e mezzo fallimentare: ha ereditato tutti problemi lasciati dalla giunta Bertolazzi. Il nostro gruppo ha presentato venti interrogazioni e dieci mozioni, su problemi reali e sentiti dei cittadini, come nel caso dell'antenna Tim». Laura Cazzola ha poi ricordato alcuni dei più importanti problemi presenti a Motta: i loculi del cimitero, il depuratore e le scuole. Inoltre ha ribadito che anche a livello di discussione tra i vari gruppi non è stato fatto nulla. «Tutte le cose più importanti, come ad esempio il Piano regolatore di via Cavour, sono state pensate senza coinvolgere la cittadinanza. Questa è stata un'amministrazione fallimentare, non ha fatto nulla per il paese. Non c'è una cosa da salvare. Vi è una responsabilità di partenza: cioè di aver creato una finta coalizione sapendo che tra i componenti della coalizione vi erano idee e pareri diversi. I risultati sono stati questi».
Rispondendo ad alcune domande fatte dai presenti, Laura Cazzola ha ricordato: «Assolutamente non condividevamo una parola della mozione presentata dai sette consiglieri. Non ci sono buoni o cattivi ma solo cattivi. Non si può dare la colpa solo al sindaco: le responsabilità è dell'intera coalizione». Dopo l'intervento di Laura Cazzola e un'animata discussione, alla quale hanno partecipato anche Maggi della Lista Civica Mottese e Bertolazzi del gruppo «Vivere Motta», ha parlato Cristiana Fusi: «Queste dimissioni non he lo vissute bene: mi auguro che questi signori della maggioranza abbiano la dignità di non ripresentarsi più, o meglio mi auguro e spero che i cittadini di Motta non si facciano cogliere impreparati. Da un anno e mezzo gli amministratori se ne stavano chiusi in Comune. So che è difficile governare, ma bisogna andare incontro ai cittadini». Guglielmo Belloni ha ribadito che la scelta di dimettersi era inevitabile. (s.t.)