Fuggi dopo l'incidente, condannata a 6 mesi

PAVIA.Provocò un incidente causando lievi ferite a un automobilista, non si fermò per soccorrerlo e denunciò falsamente il furto della propria vettura. Per questa «escalation» di condotte illecite, Cristina Soraia Freddi, 38 anni, residente a Pavia, è stata condannata a 6 mesi di reclusione e 200 euro di multa.
Il processo è stato celebrato dal giudice monocratico Pietro Balduzzi; pubblico ministero era Enrico Guastini. Tutto accadde a Pavia il 29 giugno 2002. Soraia Freddi stava percorrendo viale Lungoticino al volante di una Fiat Uno. Venne coinvolta in un incidente, ricollegabile al suo comportamento, a causa del quale un altro guidatore, Giancarlo Spadari, a bordo di una Peugeot 106, riportò una distorsione al rachide cervicale guaribile in dieci giorni. Anzichè fermarsi e prestare soccorso al ferito, la donna si allontanò, commettendo cosi il reato di omissione di soccorso.
Poco dopo la donna si presentò in questura, e denunciò il furto della propria Fiat Uno.
Ma le successive indagini accertarono che l'auto, in realtà, non era stata rubata e che di conseguenza la falsa denuncia integrava gli estremi della simulazione di reato. Soraia Freddi, difesa dall'avvocato Fabio Zavattarelli, è stata giudicata l'altra mattina.
Per le due contestazioni è stata condannata a sei mesi di reclusione e 200 euro di multa. Per quanto riguarda, invece, le lesioni provocate all'automobilista, il pubblico ministero ha chiesto (e ottenuto) che a procedere fosse il giudice di pace, competente a decidere in base alla lieve gravità delle ferite riportate nel sinistro. (f.m.)