Quel premio ricevuto da Ciampi
VIGEVANO.Nell'albo dei ricordi della scuola, rimane indimenticabile il settembre 2002. Durante l'inaugurazione ufficiale in diretta Tv dell'anno scolastico, alla presenza del presidente della Repubblica, Carlo Azelio Ciampi, e del ministro della Pubblica istruzione, Letizia Moratti, una delegazione della scuola si è recata a Roma a ritirare il premio, come vincitrice del concorso nazionale 'Fame mai più", indetto dall'Ufficio per gli Aiuti Umanitari della Commissione Europea (Echo), in collaborazione con il Programma alimentare mondiale delle Nazioni unite (Wfp) ed il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (Miur).
La scuola media vigevanese è stata scelta perché con il ricavato della vendita del giornalino scolastico 'Wanted" i piccoli studenti hanno finanziato per anni alcune adozioni internazionali. Da Vigevano, in sostanza, una proposta alle scuole d'Italia: 'Fate come noi e qualcuno in meno morirà di fame". La 'Robecchi" è stata premiata per la particolare sensibilità dimostrata verso il problema della denutrizione nel pianeta. Gli studenti della scuola di viale Libertà hanno conquistato la giuria attraverso la loro proposta. L'iniziativa aveva preso avvio all'inizio dell'anno scolastico 2001/02, coinvolgendo 8mila 127 scuole italiane, con l'obiettivo di sensibilizzare gli studenti su un tema fondamentale ed allo stesso tempo difficile da comprendere per chi vive in Occidente. La proposta dei 'robecchini" è stata quella che è piaciuta di più, perché hanno dimostrano che si può vincere almeno una piccola battaglia contro questa tristissima guerra. Per la speciale occasione, alla fine dell'anno scolastico precedente, erano già venuti a Vigevano per premiare gli studenti nell'auditorium della scuola Vichi De Marchi, coordinatrice della campagna 'Fame mai più", Giorgio Guarneri, responsabile di Echo, Francis Mwanza, per Il Wfp, e Gabriella Zarroli, per il ministero della Pubblica istruzione. A settembre, con la ripresa della scuola, la redazione in erba di 'Wanted", insieme all'allora preside Anna Maria Tosi, all'insegnante responsabile del progetto, Teresa Mazzei, e a suor Samuela Bordone, missionaria delle Pianzoline, alla quale i ragazzi da anni consegnano la busta con il ricavato delle 'vendite" del loro giornalino, sono partiti per l'indimenticabile trasferta romana, che ancora oggi i protagonisti ricordano con entusiasmo.