La storia della litografia attraverso i maestri

PAVIA. Passato e presente-futuro in un'unica mostra: si inaugura oggi (ore 15.30) presso l'ex convento dei Frati Crociferi, gestito dalla Cooperativa Alef (via Cardano 8), la mostra dal titolo «Capolavori incisi. Dürer, Rembrandt e Goya». Presenta opere incisorie che cronologicamente coprono un arco temporale che dal '400 arriva al tardo Settecento spagnolo di Goya, in modo da affrontare l'arte dell'incisione nella sua storia evolutiva, nel suo dialogo con le diverse correnti artistiche della storia dell'arte, nelle sue differenze geografiche e, fondamentale, nelle sue interpretazioni più celebri. Accanto a questo anche videoproiezioni dal sapore molto più contemporaneo curate da Velerio Ambiveri. Nello specifico la mostra propone i capolavori provenienti dalla collezione della Galleria Salomon & C. di Milano. «Scopo della mostra - dicono gli organizzatori - è quello di offrire un'esauriente panoramica delle più significative tavole realizzate tra la fine del Quattrocento e gli inizi dell'Ottocento».
Il percorso espositivo, impostato secondo un criterio cronologico, offre un'esemplificativa rassegna di opere che, partendo dall'attività incisoria a bulino di Andrea Mantegna, comprende le incisioni di Albrecht Dürer, capace di coniugare magistralmente le esperienze della tradizione incisoria tedesca con le innovative ricerche spaziali ed anatomiche del Rinascimento Italiano, come è evidente nella rara puntasecca del 1512 intitolata «San Gerolamo sotto il Salice», e, passando attraverso i paesaggi ed i ritratti di Rembrandt, si conclude con le tavole incise da Goya che fu un interprete straordinario della tecnica all'acquatinta.
I risultati della tecnica xilografica sono anche evidenti nelle tavole di soggetto religioso di Lucas Cranach il Vecchio.
Mentre le incisioni all'acquaforte sono proposte attraverso l'attività incisoria di Stefano Della Bella, del francese Jacques Callot e di Rembrandt che, unendo questa tecnica con altri mezzi incisori come la puntasecca ed il bulino, riusci ad avvicinare l'arte grafica ad una resa pittorica, chiaramente percepibile nella tavola del 1648 intitolata «Autoritratto alla finestra».
Nella tecnica grafica a chiaroscuro è maestro inoltre l'italiano Andrea Andreani, attivo a Mantova tra il 1580 ed il 1610, presente in mostra con l'incisione «Ninfe al bagno».
L'esposizione si conclude con esempi considerevoli della vasta produzione grafica di Goya, che realizzò tre serie di tavole incise con la tecnica dell'acquatinta dedicate alla «Tauromachia», ai «Proverbi» ed ai «Capricci». Infine, proprio in occasione dell'apertura al pubblico, ci sarà una videoproiezione (a partire dalle ore 16) contenente immagini delle opere e le celebri firme di Dürer, Rembrandt e Goya che verrà installata sulla facciata del palazzo ad angolo fra via Cardano e Strada Nuova.
Accompagneranno la mostra attività finalizzate ad avvicinare il maggior numero di persone all'arte.
Per gli adulti, concerti di musica antica, conferenze e cicli di lezioni sulla Storia dell'arte (ogni giovedi a partire dal 19 febbraio fino al 18 marzo).
Per gli universitari inoltre saranno organizzati eventi a tema; per i più piccoli, infine, saranno allestiti appositi laboratori.
Pietro Pontremoli
«CAPOLAVORI iNCISI. Dürer, Rembrandt e Goya» Pavia, ex convento dei Frati Crociferi, via Cardano 8. Fino al 28 Marzo. Orari: martedi-venerdi 10.00-12.30 / 14.30-18.00; sabato e domenica 15.30- 20.00. Informazioni 0382/24376.