Laurea europea per i 4 collegi
PAVIA. I quattro collegi universitari d'alta qualificazione Borromeo, Ghislieri, Nuovo e Santa Caterina entreranno a far parte di un network sovranazionale di formazione universitaria d'eccellenza, che avrà l'obiettivo di aprire ai giovani di talento le possibilità offerte dalla casa comune europea. Il confronto con le istituzioni e i partner europei per dare vita alla rete europea avverrà alla Conferenza dei Collegi universitari (Ccu), mercoledi 18 a Roma, presso il ministero dell'Università. Tema del convegno: 'Il ruolo dei Collegi nella formazione universitaria".
Un ruolo di primo piano avrà Paola Bernardi, rettrice del Collegio Nuovo e vicepresidente della Conferenza dei Collegi Universitari, che farà una relazione. Per Pavia interverranno anche il rettore dell'Università Roberto Schmid e i rettori dei collegi don Ernesto Maggi (Borromeo), Andrea Belvedere (Ghislieri) e Maria Pia Sacchi Mussini (Santa Caterina da Siena).
A tenere i discorsi saranno: il ministro Letizia Moratti; Piero Tosi, presidente della Conferenza dei Rettori delle Università italiane; Luigi Mariani, presidente del Ccu,con i vice Luigi Caimi e Paola Bernardi; Anne Lonsdale, president of New Hall, pro -vice chancelor for external affairs, University of Cambridge; Iñaki Cires, Consejo de Colegios Mayores de España; Ettore Deodato, responsabile delle reti tematiche Erasmus presso la Direzione Generale Istruzione e Cultura della Commissione Europea.
I quattordici enti italiani di natura privata che hanno dato vita alla Conferenza dei Collegi universitari svolgono un' importante funzione pubblica, riconosciuta dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. Questi enti, alcuni dei quali fondati nel sedicesimo secolo (il Borromeo risale al 1561, il Ghislieri al 1567), sono espressione di quarantacinque collegi - nelle sedi universitarie di Bari, Bologna, Catania, Genova, Milano, Modena, Napoli, Padova, Palermo, Parma, Pavia, Roma, Torino e Verona - che accolgono 4.000 studenti tra i più brillanti d'Italia.
Da questi collegi sono uscite personalità del mondo politico, imprenditoriale, accademico del calibro di Virginio Rognoni, Umberto Eco, Claudio Magris, Emanuele Severino, Vittorino Andreoli, Franco Tatò, Guido Rossi, Adriano De Maio, Mino Martinazzoli, Remo Ruffini, Luca Cavalli Sforza.
I collegi propongono un modello di formazione ricco di stimoli, in cui studiare significa crescere e confrontarsi con gli altri, perseguendo l'interdisciplinarietà, conseguendo il raggiungimento dei titoli di studio nei tempi previsti, anche grazie alle occasioni offerte dai programmi di scambio internazionale.
La valorizzazione dei talenti si traduce per i Collegi in un'offerta formativa aggiuntiva a quella delle facoltà, in corsi e attività integrative che affiancano gli studi universitari e che hanno recentemente ottenuto riconoscimento accademico. Grazie a un'intesa siglata con la Conferenza dei Rettori (CRUI), infatti, i corsi e le attività didattiche e scientifiche organizzate dai collegi possono essere riconosciuti anche in termini di crediti accademici.
Oltre alla formazione d'eccellenza, i Collegi promuovono l'integrazione europea, con programmi di scambio e di mobilità durante il percorso degli studi universitari, che favoriscono la conoscenza e il confronto con realtà diverse da quelle del proprio paese. E' in questo contesto che nasce l'idea del network sovranazionale, che viene lanciato mercoledi 18 a Roma.