Croce d'Oro in lutto, addio a Valente

SANNAZZARO. Sono in molti in paese a piangere la morte di Francesco Piacente, carabiniere in pensione e milite volontario da 32 anni della Croce d'Oro. Piacente è morto all'età di 72 anni per un male incurabile; questa mattina alle ore 11 i funerali a cui parteciperanno i dirigenti del benemerito ente assistenziale di via Mazzini ed un picchetto d'onore dei militi con il labaro listato a lutto.
Francesco Piacente ha lasciato nel dolore la moglie Carmela, i figli Fabrizio e Giacomino (anch'essi volontari della Croce d'Oro) e Linda con le rispettive famiglie.
Piacente è stato per oltre tre decenni una delle colonne portanti del volontariato sannazzarese, un emerito esempio di generosità e di modestia, contrassegnato da un impegno costante e quotidiano dapprima come autista di ambulanze, poi come soccorritore e, negli ultimi tempi, come assistente nel trasporto ai dializzati.
Alla Croce d'Oro di via Mazzini lo ricordano in molti 'come persona sempre disponibile e scrupolosa, generosa nell'offrire il proprio tempo libero agli altri".
Il presidente Giuseppe Marchini cosi lo definisce: «E' stato un esempio luminoso per tutti noi. E la Croce d'Oro è stata per Piacente non solo una vera vocazione, ma anche un punto di incontro dove vivere con amici di tutte le età ed estrazioni, dove socializzare con chi ha nell'animo la nobile vocazione di aiutare gli altri».
Nato a Bitonto, in provincia di Bari, nel settembre del 1931, Francesco Piacente è stato per 23 anni anche attivo e scrupoloso servitore della comunità come carabiniere scelto.
Dopo aver svolto il servizio militare nell'Arma in Sardegna, si arruolò a Roma dove svolse i primi corsi di addestramento.
Poi la sua scelta di venire al Nord; dapprima prestando servizio alla caserma di Sartirana e poi, nel 1960, presso quella di Sannazzaro dove si sposò nel 1962.
Ed anche come carabiniere (operò presso la caserma locale agli ordini dei marescialli Taverna, Imbriglia e Dotti) ebbe modo di dare il meglio di sé sul piano del servizio e dell'impegno.
Nel '72 lasciò l'Arma per diventare portinaio alla Oxon di Mezzana Bigli sino alla quescenza avvenuta nel 1991, senza mai tralasciare di occuparsi dei bisogni degli altri sotto le storiche insegne della Croce d'Oro che oggi gli darà l'ulrimo saluto. (p.c.)