Asm, sfida sull'energia in difesa dell'ambiente
PAVIA. Dare il buon esempio. Questa regola si è data l'Asm Pavia SpA che, insieme all'amministrazione comunale, da anni predica una maggiore attenzione all'ambiente. Un segnale forte, che ha poi permesso alla Line SpA di vincere l'appalto per il trasporto pubblico, era stata la trasformazione di molti autobus dall'alimentazione a gasolio a quella a metano e a bio-diesel.
Ora si è fatto un ulteriore passo avanti. Ieri infatti, alla presenza del consiglio d'amministrazione dell'Azienda, è stato presentato il progetto «Energia Pulita». Il cui primo tassello è l'installazione presso la sede centrale di via Donegani, installazione già operativa, di un impianto di produzione di energia elettrica con pannelli fotovoltaici. Da oggi, infatti, il 5 per cento dell'energia consumata dalla sede (in totale 20mila kWh su 400mila KWh l'anno), viene prodotta grazie al sole. «In riferimento a tale produzione energetica - hanno spiegato ieri il presidente Daniele Bosone, il consigliere Giancarlo Gallucci e l'assessore comunale Angelo Zorzoli - è significativa sotto il profilo ambientale la riduzione dell'emissione di anidride carbonica pari a 8mila kg l'anno».
L'ambizioso progetto di Asm è quello di ottenere, entro il 2005, che il 20 per cento dell'energia consumata in via Donegani sia prodotta con pannelli fotovoltaici, per arrivare anche ad ottenere il 50 per cento della produzione di acqua calda. «Purtroppo - ha sottolineato Bosone - oggi i costi per questi impianti sono più alti rispetto alla media degli altri paesi europei, ed i finanziamenti scarsi». Per l'intera provincia - ha ricordato Zorzoli - «i finanziamenti assommano a circa 300mila euro, destinati sia ai privati, sia agli enti pubblici». Davvero poco: se è vero che la Regione finanzia, ed ha finanziato Asm, per il 75 per cento del costo dell'impianti (a fondo perduto), è altrettanto vero che un cittadino, per avere un impianto a pannelli solari, spende non meno di 15mila euro, cifra non facilmente ammortizzabile se non finanziata a fondo perduto. La sperimentazione è comunque importante, e non solo come esempio: presto alcuni enti pubblici (come il Comune per la sede di via Case Basse), installerà pannelli solari, nella speranza che i cittadini seguano l'esempio: «A Pavia, ricordiamocelo quando parliamo di inquinamento da Pm10 - ha detto Gallucci - ci sono quarantamila caldaie tradizionali a gasolio».