Ex-Fiat, adesso indaga la Finanza
PAVIA. La Guardia di Finanza indaga sul Pii della Vigentina, ossia la riqualificazione e trasformazione dell'ex-Area Fiat che, secondo il progetto, dovrebbe trasformarsi in un centro commerciale del Gruppo Supermercati (GS). L'inchiesta sarebbe iniziata dopo alcune segnalazioni sulla procedura con la quale si arrivati all'approvazione del progetto. Le forze di opposizione, infatti, avevano più volte denunciato l'acquisizione «inutile» di un terreno.
Ieri dal Comando della Fiamme Gialle poche indiscrezioni: «Non confermiamo e non smentiamo», è stato l'unico commento. Ma per quello che è dato sapere, gli investigatori starebbero lavorando sul caso del Pii della Vigentina da circa un mese ed avrebbero acquisito molto discretamente testimonianze e documentazione. Solo oggi, ad esempio, emerge il fatto che i capigruppo di Forza Italia e Lega Nord, Maurizio Niutta e Giampaolo Chirichelli, sono stati chiamati al comando, ovviamente come quei politici che, più volte in consiglio comunale ma anche sui giornali, avevano sottolineato alcune incongruenze amministrative nelle procedure per i Programmi Integrati di Intervento. «Su quest'ultimo aspetto non ho commenti da fare - dice Giampaolo Chirichelli -: non posso che rilevare, però, come l'intera vicenda abbia bisogno di un approfondimento: non riesco a spiegarmi, ad esempio, per quale ragione l'amministrazione comunale abbia deciso di ottenere, dal proponente del progetto, la cessione di un terreno agricolo, segnato dalla presenza di un enorme traliccio dell'alta tensione, totalmente inutile. Non sarebbe stato meglio monetizzare quella cessione? Che poi la Finanza indaghi non credo possa essere un problema per alcuno se la procedura amministrativa è stata, come spero e voglio credere, regolare».
Per quello che riguarda i terreni, si legge nella proposta di delibera (luglio 2003): «Si prevede la cessione di un'area extra comparto, posta nel Parco della Vernavola, classificata come verde pubblico. Vengono assogettate a uso pubblico» due aree di 36mila e 21mila metri quadrati. Nella prima versione del Pii era prevista solo la cessione di un'area (quella extra comparto?), di 13mila metri quadrati.
Sul caso è molto più riservato Maurizio Niutta: «Se con il collega Chirichelli siamo stati chiamati dalla Finanza? Mi deve scusare, ma 'no comment". Devo però aggiungere che qualche dubbio sulla legittimità della procedura l'abbiamo avuto sin dall'inizio. Ma il problema non è tanto questo, quanto quello di discuterne in consiglio comunale per verificare tutti gli aspetti di carattere amministrativo che, sicuramente per alcuni versi, sono ancora da chiarire». «Tra questi - aggiunge Chirichelli - il fatto che dalla documentazione sul Pii sia mancante un parere negativo espresso da un dirigente dell'Ufficio tecnico». Su questo aspetto qualcosa da dire l'ha l'assessore all'Urbanistica, Cesare Bozzano: «E' vero, c'era stato un parere negativo, ma nella prima versione del progetto. I Pii sono stati ripresi e riverificati tutti dopo la modifica del documento di inquadramento e nella nuova proposta, grazie all'ottimo lavoro svolto dagli uffici, i pareri sono risultati positivi».