La Lega al voto: «Meglio soli»
MORTARA. Messaggio agli alleati del Polo: «Alle prossime elezioni amministrative in Lomellina la Lega Nord si prefigge l'obiettivo di correre da sola: eventualmente, in seconda battuta, valuteremo l'opportunità di allearci con altre forze politiche, ma solo dopo aver esaminato i programmi e soprattutto i candidati». La strategia elettorale del movimento autonomista viene illustrata dal medese Lorenzo Demartini, segretario di circoscrizione e assessore provinciale alla Cultura, e Marco Maggioni, componente del direttivo provinciale e responsabile degli enti locali, assessore al Bilancio a Valle. In vista del voto di primavera, i"lumbàrd" lomellini avvieranno una serie di incontri sul territorio per andare alla ricerca di volti nuovi. Ma la voglia di seguire l'indicazione di Bossi è fortissima: meglio soli...
Il messaggio è chiaro: priorità ai programmi e ai militanti della Lega Nord, poi eventuali alleanze elettorali. «No ai personaggi della Prima Repubblica che ragionano in termini egoistici e non pensano ai problemi della Lomellina». «Purtroppo assistiamo al ritorno di personaggi compromessi con la Prima Repubblica, che anziché studiare uno sviluppo ordinato della Lomellina pensano solo al proprio orticello», dicono Demartini e Maggioni. Proprio per calamitare persone nuove la Lega Nord si farà conoscere attraverso incontri pubblici, il primo dei quali è in programma dopodomani a Sannazzaro. Alle 21, in biblioteca, l'onorevole Cesare Ercole, l'assessore provinciale Vittorio Braga, Demartini e il segretario di sezione Roberto Fuggini parleranno di «Federalismo e devoluzione». Dopo Sannazzaro, nei prossimi giorni i lumbàrd incontreranno la popolazione di Gropello Cairoli. In questa fase gli occhi della Lega Nord sono puntati sulle elezioni. «Lavoreremo per coinvolgere nuove figure, cittadini desiderosi di impegnarsi per lo sviluppo del proprio paese e della Lomellina - dicono - L'importante è che non nascondano legami compromettenti con la passata stagione politica». Poi, una difesa a oltranza del federalismo, progetto politico mai accantonato dal movimento di Bossi. «Secondo noi, la ricchezza prodotta nei nostri paesi non dovrà più essere trasferita a Roma, che poi decide se e quando ritornarla al Nord - proseguono - In questa fase i Comuni dispongono di risorse esigue: noi vogliamo aprire al federalismo, non alle discariche che purtroppo prosperano in Lomellina». Basta ai trasferimenti da Roma: «Lo Stato centrale non è capace di ripartire le risorse. Noi diciamo no anche allo spreco: basti pensare che nella piana di Gioia Tauro, in Calabria, ci sono otto ospedali che non funzionano. E il Nord paga le tasse anche per mantenere queste strutture». Infine, i due giovani esponenti trovano l'occasione per replicare al sindaco di Albonese, Pietro Polini, che aveva accusato la Regione di erogare finanziamenti solo a Comuni «amici». «Da Milano sono arrivati fondi Frisl per Pavia, Gambolò, Sannazzaro e Stradella, guidati dall'Ulivo - concludono - Non ci sembra che la giunta regionale sia stata partigiana. A Polini diciamo che una discarica non rappresenta la soluzione dei problemi dei piccoli Comuni».
Umberto De Agostino