Medici, altri due scioperi Lunedi 23 trapianti nonostante il blocco

ROMA.Il cartello sindacale che ha scioperato lunedi ha confermato gli altri due giorni di astensione dal lavoro per l'8 e 9 marzo e ha deciso di antipare la manifestazione nazionale prevista per il 2 aprile a Roma.
L'obiettivo, hanno deciso i sindacati riunitisi ieri mattina per tirare le somme della protesta, è quello di anticipare quest'ultima giornata ai primi di marzo, possibilmente prima degli scioperi. A spiegarlo è stato il segretario dell'Anaao Assomed, Serafino Zucchelli.
I sindacati, ha aggiunto Zucchelli, «hanno espresso soddisfazione per l'andamento della protesta di lunedi, ma anche disappunto per l'assoluto silenzio dell'esecutivo che non si è fatto assolutamente vivo con nessun contatto di alcun genere». I medici e la dirigenza sanitaria hanno quindi intenzione, ha ammesso Zucchelli, «di battere il ferro finché è caldo» e per amplificare l'eco della protesta saranno varate anche altre iniziative periferiche.
Nonostante lo sciopero dei medici, lunedi sono stati sottoposti a trapianto 23 pazienti in diversi ospedali italiani. In particolare quattro pazienti hanno ricevuto un cuore nuovo. Lo rende noto il Nord Italia Transplant, l'organizzazione che coordina le attività di trapianto per sei regioni del Nord-Centro Italia: Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino, Liguria e Marche. Al suo Centro Interregionale di Riferimento, che ha sede presso il Centro Trasfusionale e di Immunologia dei Trapianti dell'Ospedale Maggiore di Milano Ircs Policlinico, sono stati segnalati 9 donatori: 4 in Lombardia, 2 in Veneto, 1 in Friuli Venezia Giulia, 1 in Liguria e 1 nelle Marche.
Sette di questi hanno permesso a 23 pazienti di essere trapiantati. In particolare, nove persone hanno ricevuto un rene: due al Policlinico di Milano, uno all'Ospedale Niguarda, due a Brescia, una a Bergamo, una a Padova, una a Treviso e una a Verona.
Disagi anche oggi negli ospedali romani: a causa dello sciopero degli infermieri portapasti, ai degenti saranno serviti solo cibi freddi.