Cirio e Parmalat, in Italia gli ispettori del Fondo monetario
MILANO.Dopo i casi Cirio e Parmalat, l'Italia apre le porte agli ispettori 'anti-crac". Lo si è appreso ieri a Washington. Le autorità economiche e monetarie italiane hanno dato il loro benestare a una missione del Fondo monetario internazionale (Fmi) che manderà degli ispettori nel nostro Paese. Lo scopo è quello di passare in rassegna il sistema finanziario per individuarne i punti deboli e suggerire i rimedi. La missione non arriverà subito. Secondo alcuni esperti del Fmi bisognerà aspettare la fine di quest'anno. Si vuole fare una radiografia di tutto il sistema per scoprire quali sono le lacune che hanno portato ai casi di default di Cirio e Parmalat.
Tanzi a San Vittore.Rinviato il trasferimento di Calisto Tanzi dal carcere milanese di San Vittore a quello di Parma. L'ex patron di Collecchio è stato ricoverato per una notte all'ospedale San Paolo e ieri è stato visitato anche dallo psicologo. Si era detto che Tanzi, dimesso dall'ospedale, sarebbe stato trasferito a Parma. Invece è tornato a San Vittore, probabilmente per essere più vicino al centro che lo sta curando.
Altri indagati.Si allunga la lista delle persone sotto inchiesta. A Parma, oltre a Francesca Tanzi (figlia di Calisto) tirata in ballo da Fausto Tonna, è stato iscritto anche Fabio Branchi. Quest'ultimo è il commercialista di Tanzi, è stato amministratore unico di Hit (Holding italiana turismo) e presidente del collegio dei sindaci del Parma Calcio. Nell'elenco degli indagati ci sono venti nomi, più quattro criptati (la procura di Parma li vuole tenere nascosti per ragioni di opportunità). Ma gli iscritti nell'apposito registro devono essere molti di più se è vero che sono indagati tutti i consiglieri d'amministrazione, i sindaci e i revisori dei conti di tutte le società della galassia Parmalat dal 1999 ad oggi.
A Milano, invece, per una vicenda parallela al crac Parmalat sono indagati l'avvocato Carlo Zauli e il suo collaboratore, Stefano Ventura. Zauli aveva annunciato il ritrovamento del 'tesoro di Tanzi", circa 7 miliardi di euro che, a suo dire, erano in un conto della Bank of America a New York. Questa notizia, sempre smentita dagli inquirenti e dal commissario Bondi, aveva fatto impennare in Borsa i titoli delle banche creditrici di Parmalat. Di qui, per Zauli e Ventura, l'accusa di aggiotaggio (aver diffuso notizie false per alterare il normale corso dei titoli in Borsa). Zauli replica: «Le indagini scopriranno tutta la verità».
Nuovo procuratore.Vito Zancani, magistrato della Corte d'Appello di Bologna, è da ieri il procuratore reggente della procura di Parma, al posto di Giovanni Panebianco.