«Lotta al tumore dal primo allarme»

VIGEVANO. Dalla diagnosi alla cura, senza uscire dall'ospedale. Anche a Vigevano questo è possibile, per quanto riguarda il tumore alla mammella, grazie alla collaborazione tra i vari reparti del presidio ospedaliero. L'Unità senologica multidisciplinare consente infatti una maggior prevenzione di una tra le più diffuse patologie femminili. E di conseguenza un percorso più veloce. «La collaborazione tra i vari reparti - spiega il primario del reparto di Radiologia, professor Francesco D'Andrea - fa si che tutto possa attuarsi all'interno dell'ospedale, molto agevolmente».
Continua a spegare il primario: «Se in Radiologia viene diagnosticata la patologia in questione, il paziente viene subito indirizzato al reparto di Medicina o Chirurgia, senza dover richiedere altre visite o esami». Della stessa unità fanno infatti parte anche i reparti diretti da Giuseppe Attardo Parinello, e Umberto Pandolfi. «Il merito dei successi che abbiamo ottenuto in questo anno di lavoro - spiega il professor D'Andrea - va attribuito senza dubbio alla collaborazione tra i tre reparti. Senza contare l'assistenza e il sostegno che ci sono arrivati dall'amministrazione dell'ospedale».
La gestione dell'unità di senologia è affidata ad un'équipe medica multidisciplinare, che accompagna la paziente dall'esame diagnostico fino ad un'eventuale intervento chirurgico e nel periodo post operatorio. Oltre alla maggior attenzione verso il malato, questo il lavoro di squadra consente lo svolgimento di tutto il protocollo di diagnosi e cura in minor tempo. Il vantaggio delle pazienti diventa cosi quello di non avere più lunghe code per prenotare esami o interventi, e soprattutto questo metodo consente una maggiore prevenzione, grazie al legame con i medici del territorio. «Siamo in contatto con i medici generici e con i consultori - continua D'Andrea - che una volta riscontrata un'anomalia nella paziente, sono i primi ad indirizzarla verso il centro di senologia multidisciplinare. Il lavoro dei medici della zona è molto importante nell'ambito della prevenzione». I medici di medicina generale del territorio svolgono in questo proposito anche un'opera di importante di divulgazione, indirizzando ai controlli, gratuiti ogni 24 mesi per le donne che hanno superato i 45 anni. L'abitudine ai controlli regolari per quanto riguarda il tumore alla mammella si sta, infatti, diffondendo anche in Lomellina negli ultimi anni. Nell'ultimo anno, da quando cioé l'unità senologica multidisciplinare è in funzione, le visite di controllo effettuate all'ospedale di Vigevano sono state 2000 a fronte delle 800 degli anni precedenti. «Abbiamo conseguito con questo metodo di lavoro diversi successi dal punto di vista della prevenzione - spiega ancora il primario - vincendo anche la ritrosia di molte donne agli esami ed alle visite di controllo». Vigevano, assieme al policlinico San Matteo di Pavia, è tra i primi centri in Italia a sperimentare questo metodo di lavoro, che nei prossimi anni diventerà senza dubbio una realtà in tutti gli ospedali.