Raffa sogna il sabato sera

ROMA. Due anni lontano dalla tv e ora il ritorno, il sabato sera su Raiuno: Raffaella Carrà, nostra signora del piccolo schermo, si ripresenta al pubblico con un nuovo programma, 'Sogni", cui, come è suo stile, crede moltissimo. «Sono un'appassionata di questo lavoro, non sono una malata di video. Sono stata fuori due anni e sarei rimasta fuori se non avessi trovato l'idea giusta su cui buttarmi a capofitto. E se andrà male, pazienza. Avrò sbagliato, amando».
'Sogni", 4 sabati sera e poi altri tre dopo il festival di Sanremo, ha origine da un format Endemol in onda con successo in Francia ('Sogno di un giornò), rivisto e corretto dal team Carrà-Japino e fedeli autori. Attraverso il programma, le persone che custodiscono un sogno, lo vedranno realizzato. Ad esempio c'è una madre di famiglia che ha chiesto un weekend da ricchi, coccolata e senza pensieri. «C'è un'atmosfera quasi magica - racconta la Carrà - in questo programma diverso dai miei precedenti, anche se nella versione francese ci sono contaminazioni del mio Carramba. Questa volta non ci sono ricongiungimenti, a meno di eccezioni, nè ospiti in studio, tranne casi particolari. E' una trasmissione con grande cura di filmati, tutti montati dai nostri registi che hanno raccolto le storie in molte parti del mondo». Sul meccanismo di 'Sogni", Raffaella Carrà non si è voluta addentrare, per non guastare le sorprese svelando troppo. Poi rivela che gli spettatori stessi, attraverso le loro lettere alla redazione, hanno pensato si trattasse di una copia di Carramba. «Invece li c'erano emozioni, storie vere di persone che vivevano quel momento di incontro con una persona lontana come la gioia della vita, anche se qualche maligno ha parlato di tv del dolore invece era tv dell'amore, qui in 'Sogni" - prosegue la Carrà - ci si diverte di piu». Il direttore di Raiuno Fabrizio Del Noce, ha detto che'Sogni' ha un progenitore nella'Fiera dei sogni' di Mike Bongiorno della Rai degli anni'60 e che ci sono contaminazioni sia con Carramba che con il format francese. Poi ha aggiunto: «far lavorare Raffaella non è facile. Lei fa programmi solo se ci crede al 100% e di questo 'Sogni" si è innamorata. Sarà un ritorno alla grande». Sarà, ma per motivi di alto costo del programma, 'Sogni" ci ha messo un anno prima di andare in onda, «lentezze» le ha chiamate con eleganza Raffaella Carrà che si era vista cancellare il programma. «E al di là dei risultati d'ascolto - ha detto Del Noce - noi crediamo che sarà un programma di qualità». Pericolo di taroccamenti? «Ricci farà di tutto per stanarmi, ma lui sa bene che da me non avrà soddisfazioni. Le verifiche sull'autenticità delle storie, in questo caso dei sogni, sono fatte con grande rigore da chi lavora con me. Lui - spiega Raffaella - quando non esagera è fantastico, so anche che è persona sensibile». Sulla tv taroccata la Carrà ce l'ha a morte e ne parla anche sapendo di avere a fianco il produttore Endemol Marco Bassetti, lo stesso degli incriminati 'Affari tuoi" e 'Al posto tuo". «Io francamente non capisco chi preferisce storie recitate a storie vere - dice la Carrà - che senso ha. Alla D'Eusanio vorrei chiederlo».