L'aut-aut degli istituti di credito «Dovete vendere quei prodotti»
PAVIA.«Siamo lontani dal budget per questi prodotti finanziari». Seguono tanti punti esclamativi. Venti, forse trenta. Il messaggio della lettera inviata da un dirigente della banca a un dipendente è chiara: quei prodotti andavano venduti a tutti i costi.
E il dipendente non può fare altro che eseguire, cercando di vendere quelle obbligazioni, azioni, o altro ancora al più alto numero di clienti della banca. Se disattende l'ordine, rischia di essere considerato un incapace e di vedersi spostato da un'altra parte.
Questa lettera è solo un esempio di quello che è successo negli anni passati e che la Fabi ha già denunciato prima ancora degli scandali Parmalat, Cirio e Argentina. Di lettere come questa - in termini cosi perentori - ne sono state spedite tante ai bancari. E a voce, probabilmente, i «consigli» erano ancora più pressanti. Cosi molti risparmiatori si sono visti affibbiare obbligazioni o altri prodotti finanziari alla fine rivelatisi un flop.