Un'alleanza per tutelare i risparmiatori
PAVIA. Spiegare ai creditori Parmalat, Cirio e Argentina come tutelare nel modo migliore i propri diritti. Ma anche insegnare a tutti i risparmiatori come muoversi in banca evitando brutte sorprese: dall'apertura di un conto corrente fino all'investimento in prodotti finanziari, come azioni e obbligazioni. E' questa la «missione» che l'associazione di difesa dei consumatori Codacons e il sindacato dei bancari Fabi si sono dati, insieme, organizzando le tre serate di mercoledi 11, giovedi 19 e giovedi 26 febbraio (sempre alle ore 21), alle quali chiunque è invitato a partecipare.
«Parmalat, Cirio e dintorni. Viaggio nel risparmio tradito» è il titolo della triplice iniziativa, che si svolgerà nella sede del Codacons in viale Bligny 17. Un'iniziativa di indubbia utilità, che lancia una scommessa interessante: risparmiatori e dipendenti di banca possono diventare alleati nella ricerca di un rapporto trasparente, di collaborazione, e non conflittuale.
Il primo incontro, quello di mercoledi 11, sarà dedicato alle vicende di strettissima attualità: Parmalat, Cirio e obbligazioni dell'Argentina. E' un incontro-dibattito con la cittadinanza, al quale parteciperà anche l'avvocato Alessandra Morlotti, legale della Codacons: il tema è naturalmente quello delle tutele da adottare per chi è rimasto invischiato in questi fallimenti finanziari.
Nelle altre due serate si svolgerà un mini-corso di formazione e informazione per risparmiatori, alla presenza di un esperto: il tema dell'incontro del 19 febbraio saranno conti correnti e depositi, e verrà spiegato cosa bisogna chiedere alla banca; il 26 invece si insegnerà cosa sono prodotti finanziari e investimenti.
«Il nostro obiettivo è creare un'alleanza tra i dipendenti di banca e il cittadino - dice Gianni Ambrosini, responsabile della Codacons - il rapporto è stato incrinato dai recenti fatti, ma riteniamo che sia sbagliato prendersela con i bancari, che spesso sono stati obbligati a vendere certi prodotti. Tanto che alcuni dipendenti di istituti di credito si sono rivolti a noi perché anche loro ci hanno rimesso i loro risparmi con i crac Parmalat, Cirio e Argentina».
Vincenzo Saporito, segretario della Fabi (il sindacati di maggioranza dei bancari) ricorda che il patto con la Codacons è stato siglato la scorsa estate, prima ancora che scoppiassero i casi sopra citati. «Vogliamo rompere questa idea che il bancario è solo una controparte del risparmiatore - spiega Saporito - con queste serate vogliamo cominciare a creare una cultura del risparmio. E' quello che le banche avrebbero dovuto fare molti anni fa, quando la discesa dei rendimenti dei Bot ha obbligato i risparmiatori a indirizzarsi su altri investimenti, più rischiosi. Invece le banche hanno pensato alla politica a breve, a raggiungere i budget economici».
Dice Salvatore Poleo, della Fabi: «Il messaggio che vogliamo far passare è questo: chi lavora in banca è al fianco del risparmiatore, perché è lui stesso un risparmiatore». Aggiunge Giancarlo Gullotti, anche lui della Fabi: «Non confondiamo i bancari con i banchieri. Molti dipendenti di banca hanno comprato Cirio, Parmalat e obbligazioni dell'Argentina».