Cus Pavia, la B a portata di mano


PAVIA. Un campionato travolgente. Il Cus Pavia è veramente a un passo dalla serie B di rugby: un traguardo che fino a due anni fa sembrava fantascientifico. I numeri parlano chiaro. Siamo alla seconda giornata di ritorno, ma i gialloblu non hanno mai perso. Anzi: sono quasi a punteggio pieno, visto che tranne in un caso hanno sempre vinto conquistando il bonus che spetta a chi segna più di 4 mete.
«Domenica scorsa, in casa della Pro Recco, abbiamo fatto un passo importante verso la serie B - ammette il tecnico Nino Prini - Era una delle quattro partite che temevo di più, ma abbiamo vinto 25-2. Recco è la seconda squadra di una formazione di serie A: questo significa che ti trovi davanti giovani del vivaio, pronti al debutto nella massima serie, oppure titolari che per qualche motivo quella domenica non trovano spazio in prima squadra. A questo bisogna aggiungere un campo stretto e in pessime condizioni, che non esalta le nostre caratteristiche. Noi abbiamo la migliore difesa del girone: abbiamo subito 11 mete in 11 partite. Loro fino domenica ne avevano subite 18, di cui 8 da noi nel match di andata a Pavia. Quindi la vittoria in casa loro è stata una grossa impresa, considerando che in contemporanea Parabiago, seconda in classifica, ha perso a Cogoleto». Il 25-2 è un risultato che non lascia spazio a discussioni. «Domenica il nostro punto di forza è stata una perfetta prestazione del collettivo. La mischia ha lavorato ai fianchi Recco per tutto il primo tempo, tenendoli sotto pressione. Loro sono fisicamente grossi e alti mentre io ho una squadra di ragazzi normali: le mie seconde linee, i due più alti della squadra, sono sotto il metro e 87. Eppure nelle mischie ordinate e nelle touche siamo riusciti a vincere i nostri palloni e a 'rubare" qualche touche a loro». Uno schiaffo morale. «Se la sono vista peggio quando c'è stata una mischia a cinque metri dalla loro linea di meta: li abbiamo spinti dentro con tutta la mischia, segnando». Come avete fatto, vista la differenza di peso? «Abbiamo lavorato tutta la settimana alla macchina della mischia, che serve per ottimizzare le linee di forza. Controllando la spinta, la respirazione, la posizione dei piedi, delle spalle e della schiena di otto persone si ottiene una linea di forza unica, concentrata, ben più efficace rispetto alla somma di otto spinte diverse. Quindi otto mingherlini possono 'rendere" più di otto colossi». Domenica trasferta a Lainate. «E' una squadra a trazione posteriore, con forti trequarti e grande pressione in difesa: il contrario del Recco. Ma siamo cresciuti: possiamo adattarci a ogni avversario».
Classifica(1ª di ritorno): Cus Paviap. 49; Parabiago 40; Cogoleto 34; Lainate 31; Pro Recco 27; Cologno 13; Asr 12; Union 8; Cernusco 7; Pegli 4.

Paolo Fizzarotti