Le memorie del passato
VIGEVANO. Sono stati ben 26 i partecipanti al concorso 'Ogni vita merita un romanzo", lanciato lo scorso anno dalla Società storica vigevanese, dal Gruppo Avgevan e dall'Università della terza età e del tempo libero. Storie di gente comune, vicende di tanti anni fa vissute da chi non è stato protagonista della storia con la 's" maiuscola, ma che aiutano a scoprire le nostre radici.
Hanno presentato lavori al concorso 18 persone per la sezione 'autobiografie" e 8 per la sezione 'manoscritti". I rappresentanti dei tre gruppi culturali locali hanno manifestato soddisfazione per il numero e la qualità dei lavori presentati.
Tra essi vanno segnalati, oltre a manoscritti donati in originale, ipertesti su Cd, di cui uno intitolato 'Vite dal mondo" frutto di un lavoro collettivo che raccoglie le autobiografie di sette stranieri immigrati a Vigevano, il racconto della propria vita di un vigevanese di 105 anni, e un intero archivio di documenti personali. Dopo attento esame la giuria, composta da rappresentanti dei tre enti promotori, ha scelto i tre lavori da premiare per la sezione 'autobiografie" e i tre per la sezione 'manoscritti".
La proclamazione dei vincitori avverrà sabato 27 marzo in occasione della presentazione, da parte della Società storica vigevanese, del numero di 'Viglevanum" del 2004. La giuria ha però espresso apprezzamento per molti altri lavori e ringrazia tutti i partecipanti che hanno dimostrato generosità nel donare i documenti familiari o impegno e passione nel presentare la propria autobiografia.
Tutti i lavori raccolti andranno ad arricchire l'«Archivio della scrittura popolare» istituito nel 1995 dalla Società storica vigevanese e recentemente trasferito nella nuova sede di Palazzo Merula.
L'«Archivio della scrittura popolare» raccoglie ormai un notevole fondo di documenti, editi e inediti, sotto forma di manoscritti, testi a stampa, riproduzioni e anche multimediali, recanti testimonianze di episodi e storie di vita quotidiana che altrimenti sarebbero andati dispersi, oppure sarebbero rimasti sconosciuti perché conservati dalle famiglie, e non accessibili agli studiosi e al pubblico. Pagine scritte da gente comune, fra metà Ottocento e secondo dopoguerra, diari, memorie di vita militare o quotidiana, lettere e poesie, canzoni popolari, semplici tesyi teatrali.
Il materiale raccolto consente la visione di spaccati di vita quotidiana e di episodi storici visti con gli occhi della gente comune.
L'«Archivio di scrittura popolare» è consultabile presso la sede della Società storica vigevanese, in via Merula (ex orfanotrofio), ogni giovedi pomeriggio non festivo, dalle ore 15.30 alle ore 18.