«Basta ospizio»: il sindaco la riporta a casa
CERVESINA. Casa, dolce casa. A 97 anni, vuole lasciare a tutti i costi la residenza per anziani di Cervesina e tornare nell'amata dimora di una vita, nonostante le perplessità dei familiari e dei responsabili della rsa. Alla fine, per soddisfare il suo desiderio, interviene il sindaco (ed ex medico curante) Renato De Sanctis, che, scortato dal vice e da un vigile urbano, preleva l'anziana e la accompagna a casa. Tutto finito? Niente affatto, perchè la vicenda è già stata segnalata ai carabinieri.
Parrebbe una pagina da libro «Cuore». Ma i familiari dell'anziana pensionata, tutt'altro che entusiasti della decisione del sindaco, starebbero valutando l'opportunità di agire legalmente nei suoi confronti. Ricostruiamo, comunque, la vicenda, sulla base delle scarne notizie filtrate dalla stretta cortina di riserbo. Premessa doverosa: omettiamo di riportare le generalità della signora al centro del caso, per rispetto doveroso della privacy. Le otto di ieri mattina. De Sanctis, il suo vice Daniele Taramaschi e un vigile comunale si presentano alla casa di riposo. Il sindaco, di fatto, preleva l'anziana 97enne e la accompagna nella sua abitazione, nonostante gli inviti della direzione sanitaria ad attendere quantomeno l'arrivo del nipote della donna. «Ho agito su pressante richiesta della signora, che è stata a lungo mia paziente - spiega il sindaco - e non si dimentichi che le sue dimissioni erano previste in ogni caso per il giorno 5. Ho anticipato solo i tempi. A mio parere - aggiunge De Sanctis - il prolungarsi della sua permanenza presso la rsa sarebbe stato controproducente per le sue condizioni di salute. A casa, riceverà un'efficace assistenza (di lei si occuperà una badante). C'era una volontà chiarissima della signora, che è perfettamente lucida, come medico e come sindaco non potevo esimermi dall'intervenire». Nessun abuso, dunque. Ma non tutti a Cervesina la pensano allo stesso modo. Il nipote non conferma, nè smentisce, ma starebbe meditando di rivolgersi a un avvocato per valutare se ci sono gli estremi di una denuncia penale. E segnalazioni, a firma del direttore generale della rsa, Felice Colombo, sono già partite alla volta dei carabinieri di Casei, ai familiari della signora e alla commissione di vigilanza dell'Asl di Pavia. Nella nota, secondo quanto si è potuto apprendere, si sottolineerebbe che il ricovero dell'anziana 97enne nella casa di riposo era stato reso necessario dall'aggravamento delle sue condizioni di salute (si farebbe cenno anche al fatto che fra le mura domestiche sarebbe caduta per due volte rovinosamente a terra senza riuscire a rialzarsi). Condizioni, comunque, lievemente migliorate negli ultimi giorni. Nella segnalazione, si fa poi cenno a un incontro fra il sindaco, i familiari della donna e i medici della rsa, fissato per sabato scorso ma disertato a sorpresa da De Sanctis. «Era il giorno del mio compleanno - spiega, ora, lui stesso - per questo non ci sono andato».
(ha collaborato A. Pestoni)