«La nostra carne è sicura»

ROMA.«La trasmissione del virus dell'influenza dei polli da uomo ammalato ad altro uomo non è stata fino ad ora mai documentata. Il rischio di una possibile ricombinazione genetica tra virus dell'uomo e virus dei polli con emergenza di un nuovo virus adattato all'uomo e' solo potenziale». E' quanto sottolinea una nota del ministero della Salute in cui si ricorda che «non vi e' alcun rischio nel consumo di carne nel nostro Paese». Il ministro Sirchia - prosegue la nota - ha comunque da tempo riattivato il sistema di canali sanitari aeroportuali nei due aeroporti italiani (Roma-Fiumicino e Milano-Malpensa) ove arrivano i voli diretti dalla Cina e dall'estremo oriente in funzione della prevenzione della Sars.
Inoltre anche sui polli sta per essere garantito maggior controllo, grazie all'etichetta obbligatoria con l'indicazione di provenienza di tutti i prodotti alimentari made in Italy. Ad affermarlo è la Coldiretti, sottolineando che potrebbe essere approvata a breve dal Parlamento la proposta di legge di iniziativa popolare per «l'indicazione obbligatoria nell'etichettatura dell'origine dei prodotti alimentari», attualmente all'esame della Commissione Agricoltura del Senato. E' una proposta presentata al Parlamento grazie alla raccolta di oltre un milione di firme da parte della Coldiretti con il sostegno di associazioni dei consumatori, movimenti ambientalisti, gastronomi, nutrizionisti e rappresentanti delle Istituzioni a tutti i livelli. Le rassicurazioni delle autorità sanitarie sull'assenza di rischi di fronte al diffondersi dell'influenza dei polli nei Paesi asiatici «devono essere accompagnate - sostiene la Coldiretti - da un incisivo impegno per la trasparenza dell'informazione». Dopo l'emergenza mucca pazza è divenuta obbligatoria, dal gennaio 2002, l'etichetta che consente di riconoscere l'origine della carne bovina acquistata con riferimento agli Stati di nascita, di ingrasso, di macellazione e di sezionamento. Un'etichetta obbligatoria dal primo gennaio 2004 anche nella commercializzazione delle uova, ma manca ancora per la carne di coniglio, quella suina e per il pollame.