Risparmio, pene da tre a dodici anni per chi causa danni agli investitori
ROMA. Superconsob, uno statuto e un'assicurazione per i risparmiatori, Banca d'Italia ridimensionata, l'introduzione di un nuovo reato, «nocumento al risparmio», un comitato. La bozza del disegno di legge c'è, in un vertice di maggioranza, stamani, la decisione se dare o meno il via libera in consiglio dei ministri (fissato alle 10). Possibili anche cambiamenti dell'ultima ora. I bookmaker del governo (Buttiglione in primis) danno l'approvazione quasi sicura, nonostante i timori leghisti di «annacquamento per fini politici». Nodi da sciogliere: sanzioni e vigilanza.
Sorprese.Nel testo, a sorpresa, non ci sarebbero, per ora, norme su società di revisione e di rating. Potrebbero arrivare applicando una delega, come anche le norme sui paradisi fiscali. Berlusconi aveva chiesto di evitare una «caccia alle streghe» che bloccasse «chi ha voglia di fare».
Vigilanza e trasferimenti.I poteri di vigilanza passano alla Consob trasformata, da un decreto del presidente del consiglio, in Autorità per la tutela del risparmio. A Bankitalia resta il controllo sulla stabilità del mercato. Il personale della Vigilanza verrà trasferito da Banca d'Italia alla nuova Autorità, trasferiti al Demanio anche gli immobili. Il presidente dell'autorità viene nominato per decreto dal Capo dello Stato su proposta del presidente del consiglio. I commissari, nominati dalle commissioni Bilancio, Finanze e Attività produttive di Camera e Senato con maggioranza dei due terzi, restano in carica sette anni, per un solo mandato. Scontato lo sciopero già annunciato dalla Falbi Confsal Banca d'Italia.
Arresto e multe.Nasce il reato «nocumento al risparmio»: reclusione da tre a dodici anni, multa non inferiore a mezzo milione di euro. Il governo si lascia aperta la porta per ulteriori sanzioni con una delega. Le sanzioni sono dirette sia alle aziende, ma anche alle banche che tradiscono la «buona fede». Sulle prime c'è la frenata di Berlusconi, come detto, sulle seconde la frenata dell'Udc. Perché lo spiega ancora il ministro Buttiglione: «Un ragionevole inasprimento delle sanzioni - dice il ministro delle Politiche comunitarie - è giustificato, certo. Ma non può colpire anche errori in buona fede e a non distogliere chi ha il compito difficilissimo di sostenere il rischio delle imprese».
Credito bloccato.Il punto è questo: davanti alla possibilità di sanzioni le banche potrebbero (e già lo hanno iniziato a fare) chiudere i rubinetti del credito alle imprese. «Si deve evitare che quando un'impresa è in difficoltà le banche chiudano subito i rubinetti», dice ancora Rocco Buttiglione. Anche Pierluigi Bersani, Ds, parla di rischio per le imprese: «Non so se il governo sa che in questi giorni ci sono banche che, per stare sul sicuro, stanno chiudendo i rubinetti».
Assicurazione e Statuto.Diritti dei risparmiatori in uno statuto che sarà varato dall'Autorità, mentre per l'assicurazione si dovrà aspettare l'attuazione di una delega prevista nel disegno di legge. Sempre entro tre mesi (dall'approvazione definitiva della legge in Parlamento) dovrebbero essere recepite le norme europee sugli abusi di mercato. Rinvio anche per le norme sul credito a imprese che facciano parte della proprietà della banca.
La rivincita di Tremonti.Tremonti si prende una piccola rivincita su Fazio: Autorità e Banca d'Italia non potranno più opporre il «segreto d'ufficio» a richieste del Cicr, cioè del ministro dell'Economia che ne è presidente.(a.ce.)