«Saldi, patto comune sul marchio» Pri e Consumatori cercano alleati

VIGEVANO. «L'allarme dei commercianti vigevanesi per il deludente andamento della stagione dei saldi in corso, e le costanti chiusure di negozi nei centri lomellini, con il caso-limite di Mortara sopra tutti, confermano l'attualità dei problemi del commercio al dettaglio»: cosi una nota Pri che illustra come anche in Lomellina stia muovendosi il particolare accordo con Federconsumatori.
Saldi: poche luci, tante ansie. Commercianti scettici sul bilancio finale. Anche tra le bancarelle vigevanesi si respira un'atmosfera di scarso entusiasmo. Proposte e idee: il dibattito è aperto anche sul piano politico e associativo. «Il Pri auspica che anche in provincia di Pavia, come già in altre province lombarde, sia possibile serrare il dialogo ed infittire gli incontri con le Associazioni territoriali dei commercianti, a partire dall'Ascom». E' l'appello di Luca Sforzini, vice segretario regionale dell'Edera. Alla base del confronto il progetto repubblicano di far tutelare da un'apposita legge nazionale il marchio «saldi» e renderlo di esclusivo utilizzo degli esercenti al dettaglio. Pri e Federconsumatori della Provincia Pavia (rappresentata da Mario Spadini), hanno di recente siglato un patto di collaborazione su questo fronte. Le due realtà «considerano di primaria importanza mantenere viva l'attenzione dell'opinione pubblica sui saldi e sulla loro regolamentazione, con riguardo sia al punto di vista dei commercianti che a quello dei consumatori». E ancora: «Condividono lo stimolo alla libera concorrenza in campo commerciale che - se effettiva e non apparente - può determinare un generale abbassamento dei prezzi, a tutto vantaggio della collettività; considerano come il libero mercato nel nostro Paese debba ancora muovere passi da gigante, e come non tutti gli attori siano posti in gioco a pari condizioni dalla normativa vigente». Per chiudere la nota comune afferma che «di conseguenza, si valuta positivamente la proposta volta a tutelare la denominazione 'saldi" come un 'marchio registrato" ad esclusivo utilizzo del commercio al dettaglio, includendo i punti vendita all'interno dei centri commerciali». Infine si ipotizza la nascita di un organismo di controllo, nell'ambito del progetto di legge, di cui facciano parte i consumatori e le associazioni di categoria.