«Il Comune è la casa di tutti»

GERENZAGO. «Il comune è la più importante delle istituzioni perchè è più vicina alle persone di cui incontra direttamente tutti i bisogni». Dalla posa della prima pietra al taglio del nastro sono trascorsi solo tredici mesi: ed ora, il sindaco e la sua giunta, soddisfatti annunciano ufficialmente la cerimonia inaugurale in programma lunedi 9 febbraio alle 17 ed alla quale parteciperanno, tra le altre autorità, il Presidente della Camera, Pier Ferdinando Casini ed il vicepresidente del Consiglio Superiore della Magistratura Virginio Rognoni.
«Gerenzago si muove a livello intercomunale - precisa il primo cittadino Abramo Marinoni - e la realizzazione della nuova sede municipale è un passo importante, non solo per noi amministratori locali, che nell'iniziativa abbiamo fortemente creduto, ma anche per tutti gli abitanti residenti; il paese infatti cresce e con il paese crescono anche le esigenze della collettività». Dati alla mano, l'escalation dell'andamento demografico è cosa palpabile: se nel 1990 gli abitanti di Gerenzago erano 745, nel '99 diventano 933 per assestarsi a quota 960 al dicembre 2003. «Il nuovo municipio - sottolinea il consulente tecnico nonchè progettista dell'opera, ing. Luigi Gariboldi nel corso della conferenza stampa durante la quale hanno partecipato e preso la parola il vicesindaco Alessandro Uggeri, Elenia Grignani, assessore alla pubblica istruzione, il consigliere delegato allo sport e tempo libero Laura Bosatra e Veronica Gatti, assessore alla sanità e bilancio - sorge all'interno di un vasto complesso di edilizia residenziale pubblica; la struttura, 400 metri quadrati di superficie circa, è a piano rialzato; il seminterrato sarà destinato a magazzino per deposito attrezzi. Tre i locali, l'ufficio tecnico, gli uffici della giunta, una sala polivalente». Un palazzo importante, dunque, quello che ospiterà il comune perchè importanti sono i bisogni dei cittadini. «Ma non solo alla funzionalità ed alla illuminazione scenografica ha pensato Gerenzago; infatti, tra gli obiettivi primari - ha spiegato Pietro Tremonte, assessore all'urbanistica - vi è stata l'eliminazione delle barriere architettoniche che limitano l'accesso agli anziani e ai portatori di handicap; con la realizzazione del nuovo municipio poi - dice ancora Tremonte, non senza una nota polemica - l'ente ha voluto esprimere il senso forte del ruolo fondamentale rivestito dalle istituzioni in seno alla società civile». E la «vecchia» struttura comunale? «La sede di piazza Umberto I - precisano gli amministratori - non andrà in soffitta ma sarà sicuramente adibita ad altri scopi che l'amministrazione comunale presto individuerà». E da ultimo i costi: per la costruzione del nuovo municipio sono stati spesi 400 mila euro circa, finanziati con fondi comunali.