Falciato dai pirati per un pugno di soldi

ANCONA.E' morto per un pugno di 'dinero" e alcuni oggetti di relativo valore (due cellulari e una macchina fotografica) il velista di Falconara Bruno Bianchella, 46 anni, ucciso dai pirati andati all'arrembaggio del catamarano sul quale viaggiava con altri due amici al largo delle coste venezuelane. L'uomo, ha stabilito l'autopsia, è stato ucciso da un solo colpo alla testa. Cosi - racconta Stefania, moglie di uno dei superstiti, Lidio Banchetti - gridavano i banditi: «dinero», volevano denaro e hanno lasciato perdere cose più preziose, come le apparecchiature della barca o il computer di Bruno. Bianchella è stato falciato dalla prima raffica di colpi di fucile esplosi dai pirati, che si sono avvicinati al catamarano dei tre italiani a bordo di una barca di una decina di metri, chiedendo un bicchiere d'acqua. Poi hanno tirato fuori i fucili e a quel punto Bianchella e Fusco istintivamente si sono gettati a terra. Una reazione naturale ma fatale: «forse - ipotizza Stefania - i pirati hanno pensato che volessero scendere a prendere anche loro delle armi per difendersi, e cosi hanno cominciato a sparare». Lidio Banchetti, che si trovava distante dai due amici, ha assistito a tutte le fasi dell'agguato e ora aiuta le autorità locali a ricostruire la dinamica dell'agguato. La perizia balistica è in corso. Come è in corso la caccia ai banditi.