Il Ventaglio ad Argenta Garelli: «D'ora in poi avremo solo spareggi»
VIGEVANO. «D'ora in poi sono tutti spareggi» spiega Gigi Garelli, allenatore del Ventaglio che stasera è ad Argenta. All'andata vinse Vigevano ma con 51 punti del duo Michelon e Ochoa, che stasera non ci saranno. Giocherà invece Gergati anche se a mezzo servizio. Il giovane play domenica scorsa si è procurato una distorsione alla caviglia e affronta la Esse.Ti con una fasciatura rigida.
«A parte quella con Castelletto, che nell'ultima giornata potrebbe essere già sicura del primo posto, il calendario ci riserverà d'ora in poi solo sfide con squadre al nostro livello - continua l'allenatore ducale - . L'ideale sarebbe poterle giocare al completo, ma noi non lo siamo e questo significa che dovremo tutti dare il massimo». Argenta è una delle squadre più tattiche del girone, il che significa che i gialloblu rischiano di affrontare per buona parte della gara una difesa schierata a zona. In gennaio la Esse-Ti ha cambiato il roster: è partito Nardone ed è arrivata l'ala grande Amoroso, proveniente da Osimo (LegaDue) dove aveva poco spazio. Stasera non ci sarà la guardia Rugolo, operato al menisco tre settimane fa. Per vincere Vigevano dovrà fermare Ruini, regista e tiratore. «Visto che possiamo contare solo su sette effettivi - continua Garelli - dovremo cercare di essere il più solidi possibili e di gestire al meglio la situazione falli. L'errore da evitare è sottovalutarli perché Argenta è una squadra che non si arrende mai. Battere la Esse.Ti è possibile ma servirà un Ventaglio in grado di dosare gioco ragionato e velocità: «Trovare l'equilibrio non è semplice - chiude Garelli - perché se ti concentri solo sulla tattica rischi di rallentare troppo il gioco e se vai sempre a mille perdi il bandolo della matassa». Michelon ricomincerà ad allenarsi la prossima settimana e potrebbe tornare in campo già domenica 8 contro Cento. Oggi il play sarà in panchina ma solo perché Pignatti è malato. Ochoa invece si sottoporrà lunedi a una risonanza magnetica che dirà quando potrà rientrare.
Ma questa è stata anche la settimana della tentata riappacificazione tra il tifo organizzato e la squadra dopo la contestazione di domenica scorsa. «Ho parlato con gli ultras e li ho visti amareggiati perché il resto del pubblico li ha criticati - racconta il capitano Nicola Minessi - . Non so se torneranno a sostenerci ma spero che lo facciano perché è importante per il bene di tutti». (cla.mal)