Pontida, cadavere carbonizzato di un uomo trovato in un'auto

BERGAMO.Resta fitto il giallo del cadavere dell'uomo trovato carbonizzato nel bagagliaio della sua Mercedes a Pontida. I carabinieri hanno ispezionato i prati della contrada Drizzago, ma gli inquirenti non hanno però trovato alcun indizio riguardante il delitto, nè sono per ora riusciti a dare un nome alla vittima. Inoltre sono stati interrogati di nuovo i fratelli e le sorelle, sei in tutto, del proprietario dell'auto, Diego Losa, 48 anni, che vive da solo in un bilocale di Ambivere, un paese a pochi chilometri da Pontida. Le testimonianze raccolte dagli inquirenti fanno risalire a venerdi scorso l'ultima volta che conoscenti e congiunti hanno visto l'uomo in paese. Ma Diego Losa - hanno detto in molti - si allontanava frequentemente senza avvertire nessuno, anche per periodi di una quindicina di giorni. Da qualche anno l'uomo si occupava di transazioni di carattere immobiliare e svolgeva la sua attività anche in Brianza, dove sono stati estesi gli accertamenti. I familiari di Diego Losa temono che la vittima sia proprio il loro caro. Nel pomeriggio di ieri è stata eseguita l'autopsia affidata a Giovanni Pierucci dell'Istituto di medicina legale di Pavia. L'esame necroscopico dovrebbe dire se l'uomo è stato ucciso altrove e quindi portato con la Mercedes a Pontida. I carabinieri attendono anche di conoscere se l'autopsia potrà fornire qualche indizio anche per l'identificazione ufficiale della vittima.