Gli inglesi a caccia del metano lomellino

MORTARA. La British Gas International sta cercando gas metano in Lomellina. Le prime ricerche geofisiche sono iniziate nei giorni scorsi sui territori di 13 Comuni (Mortara, Robbio, Cilavegna, Parona, Palestro, Confienza, Cozzo, Rosasco, Castelnovetto, Sant'Angelo, Ceretto, Nicorvo e Albonese) e termineranno verso la fine di febbraio. Nel caso i rilievi dessero esito positivo, British Gas potrebbe iniziare le procedure per ottenere l'autorizzazione alla perforazione di un pozzo.
La filiale italiana della British Gas, con sede a Milano, è titolare del permesso di ricerca denominato «Vercelli», conferito dal ministero delle Attività produttive. La sezione di Bologna, competente per il Nord Italia, dell'Ufficio nazionale minerario per gli idrocarburi e la geotermia ha rilasciato la relativa autorizzazione d'intesa con la Regione e da qualche giorno i tecnici della 'Imc Geophysics", società inglese che ha vinto la gara d'appalto europea aggiudicandosi cosi le operazioni di ricerca degli idrocarburi, sono al lavoro. «Siamo in possesso dei permessi per effettuare i test in due province del Nord Italia, Pavia e Novara - spiegano Gianni Bonati, vice presidente di Bg International, e Luigi Villani, responsabile delle operazioni geofisiche di Bg International - La tipologia dei nostri rilievi non prevede l'utilizzo di esplosivi né di movimentazione di terra: fisseremo sul terreno una serie di geofoni (piccoli ricevitori) in grado di ricevere i segnali generati da speciali mezzi chiamati vibratori». I quattro vibratori sono montati su camion attrezzati con speciali piastre con base in gomma che, appoggiate al terreno, vengono fatte vibrare per circa 16 secondi; i geofoni, collegati tramite piccoli cavi a un computer, registrano poi le onde riflesse dalle varie superfici di discontinuità presenti nel sottosuolo. «Possiamo affermare che stiamo effettuando un'ecografia del sottosuolo in bassa frequenza - prosegue Villani - Una volta registrati, i dati vengono in un secondo tempo inviati a centri di calcolo specializzati per l'elaborazione e interpretati dai tecnici della Bg». Lo studio dei dati raccolti nelle viscere della Lomellina sarà lungo: «Le informazioni registrate in passato non erano sufficienti ad accertare la presenza di gas metano. Cosi, abbiamo dovuto procedere a rilevamenti più aggiornati, che solo fra molti mesi potranno confermare quanto ci auspichiamo di trovare». L'avvio dei test per la ricerca del gas in Lomellina è confermato anche dal sindaco di Mortara, Giorgio Spadini: «Si, ho avuto contatti con rappresentanti della 'Imc", che mi hanno assicurato che in questa prima fase non saranno eseguite perforazioni o trivellazioni». Nell'eventualità che la British Gas individuasse le possibili zone per l'accumulo di gas nel sottosuolo di Mortara o degli altri Comuni inizierebbe un iter burocratico per la realizzazione del pozzo che prevede una preventiva Valutazione di impatto ambientale, che dovrà essere approvata d'intesa tra il ministero delle Attività produttive e la Regione, interessata dai lavori. I primi test sono iniziati solo da qualche giorno, ma, se gli studi confermassero la potenziale presenza di gas in Lomellina, l'avvio del primo pozzo costituirebbe un momento storico.
Umberto De Agostino