Juve e Inter stringono per Stankovic
ROMA.Stankovic, un mistero che si infittisce di ora in ora, una situazione che appare bloccata. La Lazio è sempre in posizione d'attesa e, seppur in modo diverso, lo sono anche Juve e Inter. Al club biancoceleste sono arrivati segnali da entrambe le parti, soprattutto dalla società bianconera (13-14 milioni di euro per Stankovic e Stam), ma ormai appare sempre più difficile che il giocatore possa partire prima di giugno. Oggi però, potrebbe essere una giornata decisiva, considerato che qualche dirigente laziale, Cinquini sicuramente, forse anche Masoni e De Mita, dovrebbe essere a Milano. Lo scopo principale sarà quello di prendere parte alle ultime trattative del mercato di gennaio e sperare in un contatto o addirittura in un incontro che possa spezzare il momento d'empasse. Ormai quella del caso Stankovic è diventata una vera e propria partita a poker tra dirigenti, con il timore da parte di Lazio, Juve ed Inter di fare il primo passo: nessuno dei tre club vuole dare segni di debolezza. A parte le dichiarazioni di rito, comunque, la Lazio spera di poter cedere il suo gioiello serbo prima del tempo stabilito, per non perderlo a luglio a parametro zero. Il club biancoceleste non potrebbe permetterselo, soprattutto per questioni legate al bilancio.
Oltretutto il giocatore non crea problemi da questo punto di vista: il suo manager Vinicio Fioranelli ha più volte ribadito che «Stankovic ha un debito morale nei confronti della società: quello di non andare via a parametro zero». Al momento è l'Inter in una posizione di forza, visto che ha un accordo con Stankovic per la prossima stagione, e c'è quindi la ferma volontà di trasferirsi a Milano da parte dello stesso giocatore. La Juve, come i nerazzurri, dice di avere un accordo con il serbo, ma non ha il consenso del talento serbo. E chissà se le mosse degli ultimi giorni, come quella di Moggi di alleggerire la sua posizione nei confronti di Stankovic e di fare una controproposta alla Lazio, non siano una tattica per provare a convincere il centrocampista a cambiare idea.