Tante lacrime per un addio

VILLANTERIO.C'era tutto il paese a portare l'ultimo saluto a Roberto Pagani, l'operaio di 22 anni che ha perso la vita nel tragico incidente stradale avvenuto, a Trovamala, nella notte tra sabato e domenica. La chiesa di San Giorgio era gremita di amici, parenti ed anche semplici conoscenti: molti sono stati costretti a restare fuori per mancanza di spazio. Tutti a portare conforto ai familiari del giovane scomparso.
La cerimonia funebre è stata celebrata dal parroco di Villanterio don Antonio Vitali, coadiuvato da don Michele Sozzani, il parroco di Gualdrasco, da don Giancarlo Sozzi, da don Gaudenzio Langol e da don Piero, un sacerdote di Lodi amico della famiglia dello scomparso.
La salma di Roberto Pagani era stata trasportata a casa nella giornata di mercoledi ed in serata era stata celebrata la veglia funebre.
Il feretro è stato portato in chiesa ieri pomeriggio e don Antonio Vitali, durante l'omelia, ha avuto parole di conforto per i familiari provati da un dolore cosi grande ed improvviso.
Il sacerdote ha accennato al passo del Vangelo di Maria sotto la Croce e ha spiegato che: 'Roberto da lassù ci dice di essere forti". Parole di speranza per tutti. La salma è stata poi tumulata nel cimtero di Villanterio.
Il tragico incidente stradale era avvenuto, verso le 4.30 di domenica mattina, in località Trovamala, alle porte di Pavia.
Roberto Pagani, che aveva appena festeggiato il suo compleanno, era su un'automobile con due amici.
Il conducente aveva perso il controllo della Peugeot 206 che era uscita di strada mentre stava affrontando una curva a destra. L'operaio di Villanterio era stato sbalzato fuori ed era morto, tre ore dopo, al San Matteo. (a. a.).