Corpo forestale, le nuove norme piacciono al comandante provinciale

PAVIA. E' stato approvato ed è in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il nuovo ordinamento del Corpo forestale dello Stato che stabilisce i compiti istituzionali dell'arma. Tra questi viene definito all'articolo 2 che il «Corpo forestale svolge attività di polizia giudiziaria e vigila sul rispetto della normativa nazionale e internazionale concernente la salvaguardia delle risorse agroambientali, forestali e paesaggistiche e la tutela del patrimonio naturalistico nazionale e la sicurezza agroalimentare, prevenendo e reprimendo i reati commessi. E' altresi struttura operativa nazionale di protezione civile».
Compiti che si sovrappongono a quelli dei Nas. Come mai? «Non c'è da stupirsi nel trovare due forze impegnate sullo stesso fronte - spiega Alberto Guzzi, comandante del Coordinamento provinciale del Corpo forestale di Pavia - questo è dovuto soprattutto al fatto che, rispetto ai Nas, la forestale ha una presenza molto più capillare sul territorio, con caserme e stazioni dappertutto». Guzzi si dice soddisfatto di questa legge: «L'aspetto generale di questa norma è che fotografa e chiarisce la realtà senza istituire una nuova forza di polizia sul territorio ma dettagliando e ordinando una realtà già esistente».
Questo regolamento quindi conclude un iter lungo e complesso che ha visto sorgere diversi ostacoli prima della sua conclusione. Quali cambiamenti comporterà sul territorio pavese? «Qui in effetti non cambia nulla - spiega Guzzi - perché la tradizione della nostra presenza per esempio in Oltrepo è consolidata da decenni e ormai siamo ben presenti anche nelle aree di pianura». In Oltrepo infatti ci sono tre comandi stazione della forestale a Godiasco, Varzi e Zavattarello, mentre nascerà a Rivanazzano un altro centro che avrà pure funzione di luogo di addestramento. Nel 2001 in Lomellina a Mortara è stata aperta una nuova stazione e a Pavia c'è un'altra stazione operativa che ha sede nella palazzina del Geofisico che accoglie anche il coordinamento provinciale. «Sempre qui abbiamo anche il Nipaf ovvero il nucleo investigativo di polizia ambientale e forestale - spiega il comandante Guzzi - che ha 4 unità in provincia operando in supporto con i comandi di stazione».
Una situazione che dunque va sempre più migliorando e che permette un maggior rapporto anche con le pubbliche amministrazioni. «Il nostro interlocutore è principalmente la pubblica amministrazione - spiega Guzzi - ma siamo anche a disposizione dei privati che spesso non sanno come risolvere un problema e chiedono aiuto e consulenza a noi. E' il caso di un giovane daino ora tenuto dal proprietario di una cascina in Oltrepo che stiamo aiutando a trovare una sistemazione diversa per l'animale». Un organico di 30 uomini che costantemente presenti sul territorio, vigilano, controllano e fanno prevenzione. Un impegno pesante: «Avremmo bisogno di un organico maggiore - conferma il comandante Guzzi - anche alla luce dell'aumento del servizio dopo l'apertura della stazione di Lodi lo scorso anno. Il nostro coordinamento infatti include anche il lodigiano che non aveva mai avuto una nostra presenza prima dello scorso anno. Ci sono giunti tre nuovi agenti, uno a Mortara, uno a Varzi e uno a Zavattarello. Però più uomini permetterebbero un incremento delle nostre attività».
Quali sono i problemi maggiori che avete riscontrato nel territorio pavese? «La situazione è generalmente tranquilla qui da noi - conclude Guzzi - sono pochi ad esempio gli incendi in Oltrepo, ma c'è una preoccupazione per la tutela del territorio agricolo a causa dello smaltimento dei fanghi che arrivano dai depuratori in quantità particolarmente elevata. Per ora non abbiamo ancora registrato casi particolari, ma l'allerta è molto alta».
MiriamPaola Agili