Giroldi: episodi deprecabili
VIGEVANO.Sul parquet del PalaBasletta il Ventaglio lotta contro Castenaso, sugli spalti si fronteggiava due diversi modi di vivere la partita. Da una parte il tifo organizzato, dall'altra gli spettatori senza etichette. Divisi su tutto: se la curva insulta l'allenatore di Vigevano, gli altri lo difendono, se la prima critica la squadra, i secondi la sostengono. A scatenare la scissione una reazione di Gigi Garelli: il tifo organizzato, che dall'inizio della partita pretende a gran voce «dieci Minessi», comincia a urlare «solo Minessi, in campo solo Minessi» quando il Ventaglio va in svantaggio. Garelli non ci sta «perché - dirà dopo - tutti i giocatori si stavano impegnando» e manda platealmente a quel paese la curva. Qui la critica feroce si declina in insulti nei suoi confronti. E' la goccia che fa traboccare il vaso. Gli altri spettatori reagiscono e gli animi si accendono. L'unica tregua si ha quando Dordei va in lunetta a tirare i liberi della vittoria: improvvisamente cala un silenzio che sfocia nella gioia, ma è solo una parentesi perché i diverbi tra opposte fazioni riprendono a partita finita, quando si ritrovano in piedi faccia a faccia, contenute solo dalle forze dell'ordine. Ma non è ancora finita. Sulla scaletta che porta dal parquet agli spalti, Garelli viene accolto dagli sputi di alcuni esponenti del tifo organizzato che poi cercano di aggredirlo. E' solo un attimo ma è la cartina al Tornasole della tensione che serpeggia nel palazzetto. «E' un fatto gravissimo, deprecabile - commenta amareggiato il gm Mimmo Giroldi - . Pensavamo che episodi di questo tipo non si sarebbero più ripetuti e che il pubblico fosse migliorato». Ed è vero. Perché ora la maggior parte degli spettatori non ci sta a passare per incivile. (cla.mal)