Necchi compressori, gli operai vogliono un Consiglio congiunto
PAVIA.Il sindacato di base Flmu-Cub torna a chiedere al Comune e alla Provincia la convocazione di consigli congiunti, con il coinvolgimento degli assessori regionali competenti, per discutere del futuro dei 333 dipendenti rimasti alla Necchi compressori, azienda in concordato preventivo.
Il sindacato ricorda che l'ultima richiesta è stata sottoscritta da tutti i sindacati (Fim, Fiom, Uilm e Flmu) e inviata il 15 gennaio. «Con nostro rammarico - dice la Flmu-Cub - a oggi non abbiamo ancora avuto nessuno riscontro, nonostante gli impegni precedentemente assunti dai capigruppo e dall'amministrazione di istituire un tavolo permanente di discussione. L'impegno per la proroga della cassa integrazione è innegabile, ma non deve fermarsi a questo». I 333 dipendenti rimasti - si aggiunge - sono «praticamente esclusi dalla possibilità di una nuova occupazione: è quindi necessario studiare insieme delle soluzioni che gli possano dare risposte», entro il termine della cassa integrazione, il 22 giugno.
«Il nuovo vescovo - conclude la Flmu - ha mostrato subito la stessa disponibilità e sensibilità del suo predecessore, fissando un incontro per il 3 febbraio».