«Nel Poa del San Matteo recepiti i rilievi di Schmid»
PAVIA.«Il commissario Azzaretti si è impegnato, davanti al comitato tecnico-scientifico, a recepire le osservazioni del rettore Schmid per il nuovo Piano organizzativo aziendale del San Matteo. Poichè Azzaretti è un uomo che mantiene i suoi impegni, non vedo perchè si debba essere preoccupati». Il preside Meloni interviene sulla recente approvazione del Poa (Piano organizzativo aziendale): una questione che ha provocato nuove scintille tra Policlinico ed Università. «Nulla di allarmante - commenta il professor Meloni -. Il Poa comporta importanti riflessi sulle attività della facoltà. Per questo, durante il recente consiglio, abbiamo evidenziato due osservazioni fondamentali. Prima di tutto nella versione originale del Piano non era sufficientemente considerato l'apporto di Medicina: l'ospedale non si presentava come polo della facoltà ed era trascurato l'aspetto didattico e formativo. Inoltre non ci sembrava giusto che spettasse solo al Policlinico l'organizzazione dei dipartimenti: l'accordo siglato lo scorso 17 novembre prevede la concertazione tra i due enti per la gestione delle strutture convenzionate. Queste due osservazioni di fondo, a cui si sono aggiunti altri rilievi, sono state trasmesse dal rettore ad Azzaretti: mi sembra che il commissario abbia assicurato che le recepirà senza problemi». Azzaretti ha fatto rilevare che gli stessi docenti che giovedi 15 gennaio avevano votato contro il Poa, quattro giorni dopo (lunedi 19) l'hanno poi promosso durante la riunione del Comitato tecnico-scientifico. «Non c'è nessuna contraddizione - fa rilevare Meloni -. Quando Azzaretti si è impegnato pubblicamente a mettere in pratica i rilievi del rettore, anche chi aveva criticato il Poa è stato ben felice di accoglierlo in questa nuova versione». Il preside di Medicina si dice fiducioso sul miglioramento dei rapporti tra l'Università e l'ospedale: «Stiamo risolvendo diversi problemi, con l'apporto determinante del rettore».
Azzaretti ha dichiarato di considerare il rettore «l'unico interlocutore dell'Università per il San Matteo». «A me va benissimo cosi - commenta Meloni -. Non mi sento escluso e sottovalutato. Abbiamo una perfetta identità di vedute ed opinioni con il professor Schmid: il rettore non farà mai scelte in contrasto con gli interessi della facoltà di Medicina. Sino a quando avrà voglia di interessarsi dei nostri problemi, a noi andrà benissimo». (s.re.)