Arriva Opportunity, Spirit tace
MILANO.Gli occhi degli scienziati sono sempre puntati sul 'pianeta rosso". Dopo la conferma data due giorni fa dalla sonda europea Mars Express (partita il 2 giugno 2003 e arrivata nell'orbita il 25 dicembre scorso) che su Marte c'è ghiaccio e vapore acqueo, ora si cercano altri dati interessanti per capire se esiste acqua liquida nel sottosuolo marziano.
I tecnici del Jet Propulsion Laboratory di Pasadena, in California, hanno ripreso i tentativi di comunicare con Spirit, il primo robot Usa del programma Mars Expedition Rovers, inviando una nuova serie di input alla sonda spaziale in panne, mentre la Nasa si sta preparando l'esplorazione della sonda gemella Opportunity sull'altra faccia del pianeta. La discesa di Opportunity in un'area battezzata Meridiani Planum era attesa per le 6,05 di questa mattina (ora italiana) e Pete Theisinger, direttore del progetto al Jpl, ha invitato i tecnici a concentrarsi sul cammino della nuova sonda e a non restare arroccati sui problemi di Spirit.
In sostanza il robot non funziona a dovere ed è giudicato 'in condizioni critiche" dai tecnici dell'agenzia spaziale degli Stati Uniti. «Le possibilità che guarisca perfettamente non sono buone», ha detto Theisinger. Venerdi la sonda ha scaricato un'enorme quantità di dati che, in massima parte, sono stati definiti 'spazzatura informatica" mentre solo alcuni hanno fornito informazioni utili per i ricercatori della Nasa. Le informazioni riguardano il sistema elettrico del robot. In sostanza lo scarico dei dati di Spirit era inatteso dai tecnici, infatti, è avvenuto quando la sonda in panne doveva essere spenta, ma Spirit non ha eseguito l'ordine ed è rimasto acceso anche durante la notte di Marte. Insomma, la sonda pare come 'impazzita" e ogni tanto si blocca ripartendo come un disco scheggiato.
La sonda gemella, Opportunity, pesa soli 150 chilogrammi, con un'autonomia di 90 giorni, è in grado di percorrere 100 metri al giorno sul suolo marziano. E' dotata di una speciale lente grandangolare che fornirà immagini dettagliate del terreno aiutando il computer di bordo a individuare minerali o rocce che verranno prelevate da un braccio meccanico. Insomma, Opportunity dovrebbe svolgere il lavoro che Spirit non sta più eseguendo. Gli scienziati americani però non hanno perso le speranze su Spirit e attendono segnali di effettiva ripresa, anche perché la missione marziana è ritenuta di fondamentale importanza per la ricerca di acqua e quindi di possibili tracce di vita extraterrestre.
Delle 34 missioni tentate sul Marte a partire dalla metà degli anni 60, solo 23 sono arrivate a destinazione e solo 10 sono riuscite a fornire dati scientifici degni di nota. (ro. riz.)