Spazio a negozi e aziende Ecco il Prg dello sviluppo
VOGHERA.Più case, più aree industriali e commerciali, migliore viabilità: «Uno sviluppo che deve fare di Voghera la capitale dell'Oltrepo». Sono chiare le idee dell'assessore all'Urbanistica Elio Rosada, che ieri mattina ha ufficialmente presentato il nuovo Prg (pubblicato l'altro ieri sul Burl), già in vigore, che in consiglio comunale ha riscosso un consenso pressochè unanime (si erano registrati il voto negativo di Sergio Vitellini e l'astensione di Antonella Dagradi, contrari alla variante pro-centrale, all'area esterna ricavata per la casa di riposo e alla riduzione dell'area del Parco dello Staffora). Idee che mirano ad un obiettivo preciso: lo sviluppo economico dell'area vogherese, per una città che sia punto di riferimento per la zona.
Il Prg predisposto nel 2000, modificato due anni dopo, prevede quattro campi di interventi sostanziali.
Zone residenziali. Il Piano regolatore generale è stato parametrato per una richiesta di residenza pari a 80 mila abitanti. C'è dunque, nelle scelte della giunta Torriani, la convinzione, o la speranza, che la città cresca, si ingrandisca sino, evidentemente, a raddoppiare. Aspetto che semina un po' di scetticismo in una parte dell'opposizione. Sta di fatto che, se di sviluppo si potrà parlare visti gli interventi che l'assessorato di Rosada ha progettato per la Voghera del futuro, occorrerà attrezzarsi cosi da accoglierne gli 'effetti positivi". «Ecco il perchè - sottolineano a Palazzo - di un numero potenziale di abitazioni cosi alto».
Aree economico-produttive. Il nuovo Prg invidua alcune zone di espansione. Il riferimento va all'area Pip (Piano di insediamenti produttivi) di Medassino e alla nuova area industriale prevista a Campoferro: in quest'ultimo caso la connotazione è limitata alla valorizzazione di uno spaccato cittadino su cui ci si potrà espandere ulteriormente in futuro. Sulle aree di espansione industriale la giunta ha scommesso buona parte dello sviluppo futuro. Non è da scartare l'ipotesi che siano diverse le aziende interessate ad aprire la propria attività proprio in queste zone.
Area commerciale. E' l'arteria che conduce dal centro di Voghera al bivio Colussi quella che dovrà rispondere con più solerzia alle aspettative di chi vorrà aprire nuove attività commerciali. «Volutamente poi abbiamo previsto un'area industriale-commerciale che amplia la zona di Medassino - spiega Rosada - Non a caso è di prospetto alla centrale, quindi sarà di facile collegamento con quest'ultima struttura».
Viabilità potenziata. Il filo conduttore degli interventi operati in questo campo dalla giunta Torriani è la «razionalizzazione della viabilità extracittadina». Innanzitutto è previsto il prolungamento della tangenziale che congiunge la statale del Penice e la bretella verso Pontecurone: il progetto è dell'Amministrazione provinciale (assessorato ai Lavori pubblici retto da Giuseppe Chiari) e i lavori dovrebbero essere avviati nel 2005. Oltre a ciò il Prg di Voghera contempla la realizzazione di un secondo ponte sullo Staffora, che va ad aggiungersi ai due esistenti (anche in questo caso il progetto è della Provincia) e che permetterà la congiunzione con la provinciale verso Retorbido. In terzo luogo verrà creato uno svincolo sulla tangenziale in area Pip (l'Asm provvederà al progetto; i fondi saranno stanziati da Provincia e Comune); infine a marzo sarà aperta la bretella che collega Voghera a Montebello e Casteggio. Ciò consentirà di eliminare una parte del traffico cittadino.
Staffora. Nel disegno Prg va inserito anche il Piano sullo Staffora, che la giunta esaminerà a breve. Piano che prevede, tra l'altro, la realizzazione di zone turistiche.
«Con queste tre connotazioni, Voghera vuole veramente diventare polo di riferimento, sia residenziale che economico - hanno sottolineato Torriani e Rosada - A giorni si apriranno lo Sportello unico per le imprese e lo Sportello catastale decentrato: una volta a regime permetteranno di non subire gli effetti della burocrazia e consentiranno a Voghera di diventare punto di riferimento per i Comuni vicini. La giunta ha voluto pensare in grande ed essere lungimirante. Va anche detto che questo Piano regolatore è stato considerato meritevole dalla Regione perchè ha preferito porsi obiettivi improntati alla concretezza».